All’IIS Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo non si parla solo di lezioni e compiti, ma anche di politica attiva e partecipazione. Venerdì 3 ottobre, a partire dalle ore 10:15, nell’ambito dell’assemblea studentesca delle classi quarte e quinte, si terrà “Ci siamo anche noi”, un evento pensato per creare un ponte diretto tra gli studenti e i candidati al Consiglio Regionale della Toscana per la circoscrizione di Firenze 2.
L’iniziativa nasce da una collaborazione tra Generatio PRS e i Rappresentanti d’Istituto dell’istituto scolastico, con l’obiettivo dichiarato di rilanciare il ruolo dei giovani nella vita politica regionale. Sono stati invitati esponenti di tutti gli schieramenti politici, a testimonianza della volontà di costruire un confronto aperto e pluralista.
Un dialogo necessario in tempi di disaffezione politica
In un’epoca in cui il tema della disaffezione giovanile verso la politica è più attuale che mai, “Ci siamo anche noi” si propone come uno spazio di dialogo concreto e costruttivo. Non si tratta solo di un evento simbolico, ma di un vero e proprio confronto pubblico, in cui i candidati saranno chiamati a rispondere alle domande e alle preoccupazioni di chi rappresenta il futuro della comunità.
Generatio PRS, il collettivo promotore dell’incontro, ha scelto di puntare sulla scuola come luogo privilegiato per questo tipo di confronto: un contesto in cui i giovani possono esprimersi liberamente, senza le dinamiche e le formalità della politica tradizionale. Andrea Nardoni, co-moderatore dell’iniziativa, sottolinea proprio l’importanza di adottare strumenti e linguaggi nuovi per arrivare efficacemente alle giovani generazioni:
«È fondamentale riconoscere che il panorama della comunicazione è profondamente mutato. Solo adottando forme di dialogo che parlino davvero ai giovani, possiamo creare un legame autentico e duraturo.»
Una politica che ascolta, per un futuro condiviso
L’evento rappresenta anche un’occasione per i candidati di mostrare concretamente la propria disponibilità al confronto. In un contesto spesso segnato da slogan e propaganda, avere il coraggio di sedersi di fronte a una platea di giovani e ascoltare le loro domande è un gesto che va oltre la campagna elettorale.
Il messaggio è chiaro: la politica regionale non può permettersi di ignorare le nuove generazioni, né può limitarsi a parlare di loro senza mai parlare con loro. I promotori dell’iniziativa ribadiscono come questo tipo di incontro non debba essere un episodio isolato, ma parte di un impegno continuo.
Generatio PRS invita infatti la stampa, la cittadinanza e i candidati stessi a non spegnere i riflettori sui giovani una volta terminate le elezioni. La partecipazione politica giovanile non è un obiettivo da raggiungere solo in periodo elettorale, ma una condizione necessaria per costruire politiche regionali lungimiranti, capaci di rispondere ai bisogni di chi oggi studia e domani sarà protagonista del mondo del lavoro, della cultura, della società.
La scuola come spazio politico di formazione
A supportare l’iniziativa c’è anche la dirigenza scolastica. Marco Menicatti, preside dell’IIS Giotto Ulivi, ha espresso il proprio apprezzamento per il progetto promosso da Generatio PRS, riconoscendo il valore formativo di eventi di questo tipo:
«Mi complimento con Andrea Nardoni e Generatio PRS per l’iniziativa. È importante che a scuola si parli di ciò che accade nel mondo e che gli studenti abbiano l’occasione di relazionarsi direttamente con chi fa politica.»
Le parole del dirigente scolastico confermano come la scuola sia il luogo ideale per coltivare il senso critico e la consapevolezza civica, elementi fondamentali per una partecipazione attiva e responsabile alla vita democratica.
Un modello da replicare?
L’esperienza del Giotto Ulivi potrebbe diventare un modello replicabile in altri istituti scolastici, non solo in Toscana. L’incontro tra studenti e candidati offre un’opportunità concreta per abbattere le barriere tra politica e società civile, riducendo la distanza – spesso percepita come incolmabile – tra i giovani e le istituzioni.
“Ci siamo anche noi” è più di un titolo: è una dichiarazione di presenza, un segnale forte che arriva da una generazione che, nonostante le difficoltà, vuole esserci, vuole capire e vuole contribuire. La politica ha il dovere di accogliere questa richiesta di attenzione e rispondere con serietà, coerenza e continuità.
In conclusione, il confronto promosso da Generatio PRS e dai rappresentanti degli studenti dell’IIS Giotto Ulivi rappresenta un momento chiave di partecipazione civica, un’occasione preziosa per riconnettere la politica ai suoi futuri cittadini. Se davvero si vuole costruire una Toscana a misura di giovani, è da qui che bisogna partire.


