Nel 2023 nel Mugello giocati oltre 94 milioni di euro. Il SerD: “Dietro ogni vincita, centinaia di storie di dipendenza e rovina”
Oltre 94 milioni di euro spesi nel 2023 in giochi d’azzardo nel Mugello: è questo il dato che emerge dalla piattaforma Agorà Telematica, che monitora l’andamento del fenomeno in Toscana. Una cifra che, tradotta, significa 1.428 euro pro capite. Numeri che crescono in modo esponenziale rispetto agli anni precedenti: dai 65 milioni del 2021 agli oltre 84 milioni del 2022, fino al nuovo picco dell’anno scorso.
Un trend che preoccupa seriamente gli operatori sanitari e sociali. A lanciare l’allarme è il SerD del Mugello, attraverso la voce del suo direttore Gabriele Bardazzi, che invita a una riflessione collettiva e profonda:
“Numeri impressionanti, che devono farci riflettere, soprattutto quando si tende a esaltare la vincita di pochi, dimenticando i tanti che finiscono nella spirale della dipendenza. Esaltare certe vincite può spingere le persone verso comportamenti a rischio, e questo è un tema di salute pubblica”.
Dietro le cifre, infatti, si nascondono spesso drammi personali: debiti, usura, depressione, isolamento sociale. Per questo, il SerD sottolinea il ruolo fondamentale della prevenzione e dell’informazione corretta, soprattutto nei confronti delle fasce più vulnerabili della popolazione.
L’intervento del SerD nasce anche in risposta a una recente ondata di notizie su vincite milionarie, che spesso finiscono per alimentare l’illusione di una “scorciatoia” verso la ricchezza. Ma la realtà, ricordano gli esperti, è ben diversa:
“Per ogni vincita pubblicizzata, quanti soldi vengono spesi, quanti entrano in un vortice di gioco compulsivo, quanti si rovinano?”, si chiedono dal SerD.
I dati comune per comune: Barberino e Borgo al top della “classifica”
Analizzando nel dettaglio i dati del 2023, il comune con la spesa pro capite più alta risulta essere Barberino di Mugello, con ben 1.940 euro a testa per un totale giocato di oltre 21 milioni di euro. A seguire Borgo San Lorenzo, dove il totale investito nel gioco supera i 29 milioni, pari a una media di 1.597 euro per cittadino.
Interessante anche il confronto tra gioco fisico e gioco telematico: in comuni come Barberino di Mugello, Dicomano, Firenzuola, Londa, San Godenzo e Scarperia e San Piero prevale il gioco online, mentre a Borgo San Lorenzo, Marradi, Palazzuolo sul Senio e Vicchio il gioco fisico continua ad avere il sopravvento.
Un fenomeno da non sottovalutare
Il gioco d’azzardo, fisico e online, rappresenta una vera e propria emergenza sociale. Una piaga silenziosa che cresce tra le pieghe della quotidianità, spesso nascosta, spesso sottovalutata. E se la prevenzione resta una parola chiave, lo è ancora di più una narrazione responsabile.
Come sottolinea Bardazzi:
“Fare informazione vuol dire anche pensare all’effetto che può avere il messaggio che mandiamo. È un nostro dovere, come istituzioni sanitarie, contribuire a una cultura della consapevolezza”.

