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Futa e Giogo, Zoppini (FdI): “Le strade non sono circuiti”, presentata un’interrogazione in Regione

di Leonardo Romagnoli

Sicurezza stradale, rumore e qualità della vita dei residenti tornano al centro del dibattito sulle strade della Futa e del Giogo. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Matteo Zoppini, ha presentato un’interrogazione alla Giunta guidata dal presidente Eugenio Giani per chiedere interventi concreti contro il fenomeno delle corse clandestine e della guida spericolata lungo due delle arterie più frequentate dai motociclisti.

Le criticità lungo la Futa e il Giogo

Secondo Zoppini, la strada statale della Futa e la strada provinciale del Giogo sono interessate da comportamenti che vanno ben oltre il semplice mototurismo. Tra le criticità segnalate figurano violazioni del Codice della Strada, acrobazie, velocità elevate e gare clandestine, oltre all’inquinamento acustico provocato da motociclette ad alte prestazioni, spesso prive dei dispositivi di silenziamento.

Una situazione che, sottolinea il consigliere, mette a rischio non solo gli stessi motociclisti, ma anche automobilisti, ciclisti, autotrasportatori e pedoni che percorrono quotidianamente queste strade.

La richiesta alla Regione Toscana

Con l’interrogazione, Zoppini invita la Regione Toscana ad assumere un ruolo di coordinamento, promuovendo un tavolo istituzionale permanente con la Prefettura di Firenze, ANAS e i Comuni di Firenzuola, Barberino di Mugello e Scarperia e San Piero. L’obiettivo è coinvolgere anche la Regione Emilia-Romagna, dove sul versante opposto dell’Appennino si registrano problematiche analoghe.

“L’attuale situazione non è più sostenibile per i residenti delle frazioni e dei centri abitati attraversati dalle due strade, né per tutti gli altri utenti che le percorrono nel rispetto delle regole”, afferma Zoppini.

Le proposte: tutor, videosorveglianza e nuove barriere

Tra le misure indicate nell’interrogazione figurano l’installazione di tutor, sistemi di videosorveglianza integrata, barriere antirumore e una nuova segnaletica stradale ad alta visibilità. Interventi che, secondo il consigliere regionale, dovrebbero essere realizzati attraverso una collaborazione tra tutti gli enti competenti.

Zoppini ricorda inoltre che un’iniziativa analoga è stata presentata in Emilia-Romagna dalla consigliera Marta Evangelisti, evidenziando la necessità di affrontare il problema in modo coordinato lungo tutto il tratto appenninico.

“Servono interventi per tutelare residenti e turismo”

Pur riconoscendo il lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine e dalle Polizie locali, il consigliere di Fratelli d’Italia ritiene che i controlli, da soli, non siano sufficienti a fermare un fenomeno che continua a ripetersi.

Secondo Zoppini, ogni istituzione deve contribuire con gli strumenti di propria competenza per garantire maggiore sicurezza, tutelare la qualità della vita delle comunità locali e preservare l’immagine del Mugello come destinazione di turismo sostenibile.

Il consigliere conclude chiedendo alla Regione Toscana di individuare interventi capaci di contrastare anche gli effetti indiretti del fenomeno, come il rischio di spopolamento delle aree montane e il danno all’economia turistica del territorio.

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