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Fratelli d’Italia – Foro Boario – Dopo milioni di euro, basta una pioggia per far cedere la strada

di Leonardo Romagnoli

Riceviamo e pubblichiamo

FRATELLI D’ITALIA: “IL TEMPO DELLA PROPAGANDA È FINITO, ORA SERVONO RESPONSABILITÀ E VERITÀ”

La voragine apertasi nel nuovo tratto di via Caduti di Montelungo impone risposte immediate. Non basta attribuire tutto al maltempo: i cittadini meritano chiarezza sulla qualità dell’opera e sulla tenuta delle infrastrutture.

Il crollo dell’asfalto nel nuovo tratto di via Caduti di Montelungo, all’interno dell’area del rinnovato Foro Boario, rappresenta un fatto di estrema gravità che non può essere liquidato come una semplice conseguenza di un evento meteorologico.

L’Amministrazione comunale ha spiegato che il cedimento sarebbe stato causato dall’esplosione della rete fognaria a seguito dell’eccezionale quantità di pioggia caduta nelle prime ore di domenica, pari a 77 millimetri in appena 45 minuti, sostenendo che gli attuali sistemi di smaltimento delle acque non sarebbero più adeguati ad affrontare fenomeni di questa intensità.

Una spiegazione che, pur descrivendo un quadro certamente complesso, non può esaurire le responsabilità politiche e tecniche di quanto accaduto.

Il Foro Boario è stato presentato dall’Amministrazione come una delle principali opere di riqualificazione urbana degli ultimi anni, con investimenti importanti e ripetuti annunci sulla qualità dell’intervento, sulla sua modernità e sulla sua capacità di rispondere alle esigenze future del territorio. Oggi, però, a pochi mesi dalla conclusione dei lavori, un’infrastruttura nuova mostra già un cedimento così rilevante da rendere necessaria la chiusura della strada.

Fratelli d’Italia Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero ritiene indispensabile che venga fatta piena luce sull’accaduto.

Non è accettabile che ogni criticità venga automaticamente attribuita agli eventi climatici senza un’approfondita verifica sulla progettazione, sull’esecuzione dei lavori, sul dimensionamento delle opere idrauliche e sugli eventuali collaudi effettuati.

Se è vero, come afferma l’assessore, che i sistemi fognari non sono più adeguati ai nuovi fenomeni atmosferici, allora sorge una domanda inevitabile: perché un’opera appena realizzata non è stata progettata tenendo conto di scenari che ormai da anni vengono indicati come sempre più frequenti?

I cittadini hanno diritto di sapere se le opere pubbliche realizzate con risorse pubbliche siano realmente in grado di garantire sicurezza e durata nel tempo.

Fratelli d’Italia chiede pertanto:

  • la pubblicazione della relazione tecnica sulle cause del cedimento;
  • la verifica dell’intero sistema fognario e di raccolta delle acque dell’area del Foro Boario;
  • l’accertamento di eventuali responsabilità progettuali o esecutive;
  • la convocazione della competente Commissione consiliare affinché venga illustrato nel dettaglio quanto accaduto.

La sicurezza dei cittadini non può essere sacrificata sull’altare della propaganda politica. Le inaugurazioni e i tagli del nastro sono importanti, ma ancora più importante è che le opere pubbliche resistano nel tempo e svolgano la funzione per cui sono state realizzate.

Oggi serve trasparenza, non giustificazioni. I cittadini di Borgo San Lorenzo meritano risposte chiare, documentate e tempestive.

Fratelli d’Italia
Borgo San Lorenzo – Scarperia e San Piero

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