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Fratelli d’Italia e il Forteto

di Leonardo Romagnoli

Lettera aperta alle vittime del Forteto

 

Cari amici (permettetemi di chiamarvi così),ho deciso di scrivere questa mia perchè in questi giorni, in cui le polemiche sulla vicenda sul “Il Forteto” hanno ripreso quota, ho ascoltato tutto e il contrario di tutto.
Nonostante quello che è emerso dal lavoro della Commissione d’inchiesta del Consiglio Regionale della Toscana, sento ancora la parole “presunte” quando qualcuno si rivolge a voi.
Ho sentito, inorridendo, che qualcuno, per rispetto delle “presunte vittime”, ha preferito il silenzio. Peccato che quel qualcuno è il primo cittadino di Vicchio. Sento muovere accuse di stumentalizzazione e speculazione politica perchè chi è al vostro fianco sin dall’inizio (in particolare una mia carissima amica) appartiene ad un’area politica ben distante da quella che governa queste terre da molti decenni ormai. Se strumentalizzazione politica è l’attività che viene svolta nelle sedi istituzionali per far si che quanto è accaduto e quanto sta accadendo abbia la giusta attenzione; se strumentalizzazione politica è portare solidarietà a voi che avete vissuto un dramma umano; se strumentalizzazione politica è chiedere di fare giustizia; se strumentalizzazione politica è denunciare omertà e connivenze di un apparato politico che ha costituito terreno fertile per il “sistema Forteto”; se strumentalizzazione politica è parlare di voi come vittime e non come “presunte” vittime, allora sì stiamo facendo strumentalizzazione politica. Sono stanco di ascoltare frasi del tipo: “stiamo in silenzio per non disturbare il lavoro della magistratura” e “lasciamo fare alla magistratura il proprio lavoro” che hanno molto della sindrome di “Ponzio Pilato”.
Inorridisco di fronte ad esternazioni come quelle dell’ANPI di Vicchio che non avendo risposte e altre argomentazioni valide, invece di prendere posizione accanto a voi, rispolverano il caro e vecchio “antifascismo” buono per confondere le acque sempre e comunque. Mi ha creato amarezza leggere le parole del segretario del PD mugellano che è corso subito in difesa del “compagno” sindaco oggetto di “persecuzione mediatica”, mentre sulla vicenda de “Il Forteto” neanche una parola se non quelle di rito. Sono rimasto allibito dal processo, montato dal PD di Vicchio, nei confronti del consigliere regionale pd Bambagioni, nonché vice presidente della Commissione Regionale d’inchiesta, reo di aver detto al sindaco Roberto Izzo di prendere posizione o di dimettersi. Vorrei chiedere ai “paladini del sociale”, quali dicono di essere solo perchè di sinistra, dove erano in tutti questi anni quando voi subivate abusi e violenze; dove erano quando ai lavoratori della cooperativa venivano negati i diritti più elementari, o venivano fatti oggetto di mobbing e demansionamento quando questi osavano non trovarsi d’accordo con i comportamenti del Fiesoli o del Goffredi; dove erano quando nella cooperativa veniva utilizzato il lavoro minorile. Possibile che in tutti questi anni nessuno ha mai visto e sentito niente? O se hanno visto o sentito perchè non hanno denunciato? Sono convinto che molti, tra la gente comune, sperano che quanto da voi denunciato non risponda al vero o quanto meno sia meno grave di quello che appare, perchè altrimenti dovranno fare i conti con la propria coscienza rendendosi conto, una volta per tutte, a chi hanno affidato il proprio destino e quello dei propri figli.
Cari amci per quanto mi riguarda, quando parlerò di voi, non userò più la parola “presunte”, perché non si può usare “presunte” nei confronti di chi ha avuto il coraggio di denunciare quanto è accaduto, di chi ci ha messo la faccia esponendosi in prima persona.
Voglio chiudere questa lettera ringraziando tutti quanti voi, che con il vostro gesto avete messo a nudo una realtà drammatica, che coinvolge tutta la nostra società che non può e non deve disconoscere le proprie responsabilità in tutta questa amara vicenda, dal Tribunale dei Minori per passare alla politica e agli assistenti sociali per finire al cittadino qualunque. Voglio ringraziarvi perchè il vostro gesto è sì per chiedere giustizia ma soprattutto è perché quanto accaduto a voi non debba accadere ad altri.
Permettetemi anche di ringraziare chi vi è stata accanto sin dal primo momento e non ha mai mollato, nonostante gli attacchi che ha subito e che continua a subire giornalmente: grazie Caterina.

Paolino Messa

Consigliere comunale del Comune di Scarperia Consigliere dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello di Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale

Nota a Commento

La lettera di Paolino Messa non è una smentita ma la conferma della strumentalizzazione che si sta facendo di questa vicenda e del dolore delle persone. Nella lettera l’esponente di Fratelli d’Italia rimprovera e accusa tutti  chiedendosi “Possibile che in tutti questi anni nessuno ha mai visto e sentito niente?” La frase andrebbe bene se la ponesse un semplice consigliere, ma Paolino Messa è stato fino a poco tempo fa autorevole ufficiale della Guardia di Finanza di Borgo San LOrenzo e presumo in contatto con tutte le forze dell’ordine del territorio. Anche lui non sapeva nulla?  e se non sapeva nulla lui come poteva saperlo Izzo che  prima di fare il sindaco faceva l’ingegnere?.

LR

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