L’iniziativa è stata presentata a Firenze da Francesco Michelotti, Giovanni Donzelli e Matteo Zoppini. L’obiettivo è riconoscere un ristoro anche a chi non ha ottenuto risarcimenti attraverso i tribunali
Un fondo economico destinato alle vittime del Forteto che, pur avendo subito abusi fisici e psicologici, non hanno ottenuto un risarcimento dalla giustizia italiana o europea. È l’obiettivo della proposta di legge presentata venerdì 17 luglio a Firenze, nella sede del Consiglio regionale della Toscana, da Fratelli d’Italia.
All’incontro hanno partecipato il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Forteto e primo firmatario della proposta, Francesco Michelotti, il responsabile nazionale dell’organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, e il consigliere regionale Matteo Zoppini.
Secondo quanto spiegato dai promotori, potranno accedere al fondo tutte le persone, minorenni o adulte all’epoca dei fatti, che durante la permanenza nella comunità del Forteto abbiano subito violenze, abusi o condizionamenti psicologici e che non siano state risarcite oppure abbiano ricevuto soltanto ristori parziali.
La proposta è stata depositata e sarà aperta alla sottoscrizione di tutti i componenti della Commissione parlamentare, indipendentemente dalla loro appartenenza politica. L’intenzione dichiarata è trasformarla, se possibile, in un emendamento a un provvedimento già in discussione, così da abbreviare i tempi dell’iter parlamentare.
Dopo l’eventuale approvazione dovrebbe essere predisposto un bando nel quale saranno indicate le categorie delle persone aventi diritto. Il lavoro istruttorio svolto dai consulenti della Commissione dovrebbe consentire di individuare anche le vittime rimaste finora escluse dai risarcimenti. I promotori precisano inoltre che il provvedimento dovrà impedire l’accesso alle risorse a chi abbia sostenuto i responsabili degli abusi o contribuito nel tempo a mantenere in vita il sistema del Forteto.
Nel fondo potrebbe confluire anche il residuo della liquidazione della Fondazione Il Forteto. Il censimento delle vittime è stato condiviso con il commissario liquidatore di Fortemugello, denominazione assunta dalla precedente cooperativa, per verificare la possibilità di destinare ai risarcimenti anche parte delle risorse derivanti dalla sua liquidazione.
Per Fratelli d’Italia si tratta di un nuovo passaggio nel percorso volto a riconoscere le responsabilità istituzionali legate alla vicenda e a garantire una forma di riparazione anche a quanti, non avendo intrapreso o concluso un’azione giudiziaria, sono rimasti finora senza alcun ristoro.
