Nonostante le drammatiche vicende giudiziarie che hanno travolto la cooperativa Il Forteto, sul sito ufficiale dell’Unione dei Comuni del Mugello questa realtà è ancora citata come “unica grande azienda della zona nella produzione del pecorino toscano”. Un dettaglio che, più che una svista, appare come una ferita riaperta per un territorio che porta ancora i segni di uno dei casi più gravi di abusi in ambito comunitario e lavorativo.
La segnalazione arriva direttamente da Francesco Michelotti, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Forteto, che denuncia con fermezza l’incongruenza presente sul portale web istituzionale.
Una pagina da chiudere, non da promuovere
Il caso del Forteto è ormai noto in tutta Italia: sentenze passate in giudicato hanno confermato anni di abusi e violenze avvenuti all’interno della comunità, non solo nei confronti dei minori, ma anche nell’ambito lavorativo e produttivo. La cooperativa è stata messa in liquidazione giudiziale, oggi gestita da un liquidatore nominato dal tribunale di Firenze, e ha già cambiato denominazione per prendere le distanze da un passato che non può essere dimenticato né minimizzato.
Nonostante ciò, il nome Il Forteto campeggia ancora nella sezione dedicata alla promozione turistica e ai prodotti tipici del sito dell’Unione dei Comuni. Per Michelotti, questo rappresenta un fatto “avvilente”, un segnale che il territorio non ha ancora elaborato appieno le responsabilità istituzionali e sociali di quanto accaduto.
Le richieste della Commissione parlamentare
La Commissione ha già preso posizione netta e ha:
- chiesto la rimozione immediata del nome “Il Forteto” dal sito dell’Unione dei Comuni del Mugello;
- avviato l’iter per convocare in audizione a Roma i rappresentanti dell’ente, per chiarire il perché di questa grave svista;
- avviato un’indagine per accertare eventuali responsabilità politiche e istituzionali ancora pendenti.
Secondo Michelotti, si tratta di un’ulteriore “stortura” che va sanata con urgenza per rispetto di tutte le vittime e per la credibilità del territorio stesso.
Approfondimento: cosa è stato Il Forteto
Fondata come cooperativa agricola e comunità di accoglienza, Il Forteto si presentava per anni come un modello di integrazione sociale e produttiva. Ma dietro quella facciata si nascondeva un sistema abusante, basato su dinamiche coercitive e manipolatorie, come emerso da diverse indagini e processi.
Le principali problematiche accertate:
- Abusi fisici e psicologici sui minori affidati alla comunità
- Comportamenti settari e autoritari nei confronti dei membri
- Un intreccio opaco tra produzione economica e gestione della comunità
Le condanne inflitte ai responsabili e la chiusura della cooperativa non sono bastate, evidentemente, a chiudere del tutto una vicenda che continua ad avere riverberi sulla gestione pubblica e sulla narrazione del territorio.
Un segnale per il futuro del Mugello
L’inserimento del Forteto in una vetrina istituzionale come eccellenza produttiva rischia di minare il percorso di riscatto e trasparenza che il Mugello sta cercando di costruire. Per questo, la Commissione insiste: occorre una netta presa di distanza, anche simbolica, da quella realtà.
La rimozione del riferimento al Forteto dal sito dell’Unione dei Comuni non è solo una questione tecnica, ma un atto di responsabilità civile e morale, un passo necessario per ricucire la fiducia tra istituzioni e cittadini.
In sintesi:
- Il Forteto è ancora promosso sul sito dei Comuni del Mugello come realtà d’eccellenza
- La Commissione d’inchiesta chiede l’immediata rimozione e convoca i responsabili a Roma
- Michelotti denuncia una grave mancanza di sensibilità istituzionale
- La vicenda evidenzia la necessità di vigilare sulla narrazione ufficiale del territorio
Box di approfondimento: Le tappe principali del caso Forteto
- Anni ‘80-2000: Emergono le prime accuse e testimonianze
- 2011: Prime indagini giudiziarie concrete
- 2015: Condanne per abusi a carico di numerosi membri della comunità
- 2021: Messa in liquidazione della cooperativa
- 2024: Avvio della Commissione parlamentare d’inchiesta
Un errore di comunicazione istituzionale può diventare una frattura nella memoria collettiva. E il Mugello, oggi più che mai, ha bisogno di ricordare per poter andare avanti.

