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Foro Boario, il sindaco Romagnoli: «Oltre 1,3 milioni di euro investiti per completare le opere e renderle pienamente funzionali»

di Leonardo Romagnoli

Il progetto del Foro Boario continua a far discutere.

L’amministrazione comunale, interviene il Sindaco borghigiano, vuol fare chiarezza sulla situazione del Foro Boario dopo i danni emersi sulla strada a seguito delle intense piogge dei giorni scorsi. Con un lungo intervento, il sindaco Leonardo Romagnoli ricostruisce lo stato dell’opera, gli investimenti sostenuti dal Comune e le risorse aggiuntive impiegate per completare diversi interventi finanziati dal PNRR.

Verifiche ancora in corso sui danni

Per quanto riguarda il cedimento della strada all’interno dell’area del Foro Boario, il sindaco precisa che sono ancora in corso approfondimenti tecnici sia sulle opere realizzate nell’ambito della riqualificazione sia sulla rete fognaria principale e sulla sua capacità di smaltire eventi meteorologici particolarmente intensi.

L’opera, il cui progetto esecutivo risale al 7 giugno 2024, non è ancora stata collaudata perché restano da ultimare alcuni interventi accessori affidati alla ditta esecutrice. Nel frattempo il Comune sta procedendo alla presa in carico temporanea dell’area.

«Solo al termine delle verifiche – spiega il sindaco – sarà possibile stabilire come intervenire e a chi competano le eventuali responsabilità».

Le integrazioni al progetto

Secondo l’amministrazione, il progetto originario della riqualificazione presentava diverse carenze che hanno richiesto successivi interventi finanziati con risorse comunali.

Tra questi figurano l’illuminazione dell’area fieristica, l’impianto di irrigazione per aiuole e alberature, la distribuzione dell’acqua potabile per la Fiera Agricola e l’impianto elettrico con colonnine dedicate agli stand e agli eventi, per un investimento complessivo di circa 65 mila euro.

A questi si sono aggiunti circa 13 mila euro per adeguare il padiglione del ristorante alle normative antincendio.

Le migliorie introdotte

L’amministrazione evidenzia anche alcune modifiche apportate in corso d’opera rispetto al progetto esecutivo.

È stata spostata la griglia all’esterno della struttura, con una variante e l’acquisto delle attrezzature necessarie per circa 10 mila euro. È stata inoltre ripristinata la pista da ballo, inizialmente non prevista, mentre grazie all’acquisto di una tendostruttura da 25 mila euro la capienza del ristorante potrà passare da circa 80 a 160 posti.

Cucina, impianti e nuovi spazi

Il Comune sottolinea inoltre che il progetto iniziale non comprendeva né le attrezzature della cucina e del bar né il relativo finanziamento.

Per questo sono stati investiti circa 100 mila euro per le attrezzature e ulteriori 30 mila euro per l’adeguamento degli impianti del gas, dell’impianto elettrico, della rete idrica e delle cappe di aspirazione.

Sono poi stati stanziati circa 35 mila euro, attraverso l’avanzo di amministrazione 2026, per realizzare uno spazio destinato allo stoccaggio di tavoli e sedie e per completare la recinzione dell’area della griglia.

Gli investimenti sulle opere PNRR

Il sindaco amplia quindi il ragionamento alle opere finanziate con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sostenendo che il Comune abbia dovuto reperire importanti risorse proprie per garantire il completamento di diversi interventi.

Nel dettaglio sono stati destinati:

  • 220 mila euro nel 2024 per la scuola di Luco;
  • nel 2025, 180 mila euro ancora per la scuola di Luco, 40 mila euro per l’asilo Il Castagno e 141 mila euro per le piscine comunali;
  • nel 2026, 250 mila euro per la scuola di Luco (attraverso un mutuo), 70 mila euro per Villa Pecori e altri 70 mila euro per la scuola di Ronta.

«Risorse comunali per garantire il completamento delle opere»

Secondo l’amministrazione comunale, sommando gli interventi effettuati al Foro Boario e quelli necessari per completare le opere del PNRR, il Comune ha destinato complessivamente circa 1,3 milioni di euro di risorse proprie.

L’obiettivo, conclude il sindaco, è stato quello di assicurare la piena funzionalità delle strutture e portare a termine interventi che, senza queste integrazioni economiche, avrebbero rischiato di rimanere incompleti.

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