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Foreste, dalla Regione Toscana quasi 12 milioni per tutela, prevenzione incendi e sviluppo sostenibile

di Leonardo Romagnoli

La Regione Toscana conferma il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio forestale con due nuove delibere approvate dalla Giunta, che mettono sul piatto quasi 12 milioni di euro per il 2025. Una cifra significativa destinata a sostenere interventi di tutela, gestione sostenibile e prevenzione degli incendi boschivi, a conferma di una strategia sempre più orientata a rafforzare la funzione multifunzionale dei boschi.

La prima delibera riguarda i piani annuali 2025 degli enti territoriali competenti – Comuni e Unioni di Comuni – e prevede lo stanziamento di 7,6 milioni di euro per interventi pubblici forestali. Queste risorse andranno a finanziare, in parte, l’attività di oltre 400 operai forestali, impegnati nella manutenzione, nella prevenzione incendi e nella gestione del patrimonio agricolo-forestale di proprietà regionale.

I piani si articolano in due aree principali: da una parte gli interventi contro gli incendi boschivi (AIB), con opere come viali parafuoco, bacini idrici, viabilità forestale e impianti radio, e servizi di pattugliamento e sorveglianza estiva; dall’altra, le attività ordinarie e straordinarie per la cura dei boschi, pensate per assicurare funzioni ambientali, produttive e sociali in equilibrio con la vocazione naturale del territorio.

“La Regione rinnova l’attenzione sull’importante patrimonio forestale”, ha dichiarato il presidente Eugenio Giani, spiegando che l’obiettivo è “incrementare la sostenibilità ambientale ed ecologica dei boschi, mettendo in primo piano la gestione sostenibile e il ruolo chiave che le foreste svolgono nello sviluppo delle aree rurali, interne e urbane della Toscana”.

La seconda delibera, invece, mette a disposizione 4,3 milioni di euro nell’ambito della Strategia forestale nazionale, con un focus particolare sulla prevenzione del rischio incendi. Circa il 60% delle risorse sarà dedicato a interventi AIB, seguendo i Piani specifici già approvati e affidati alle Unioni dei Comuni. Tra le novità, la creazione di nuovi piani per aree ad alto rischio e l’espansione delle esperienze Firewise, che coinvolgono direttamente le comunità locali nella gestione del territorio.

“Dobbiamo creare una cultura condivisa”, ha sottolineato la vicepresidente e assessora all’agricoltura Stefania Saccardi, “in cui la percezione del rischio e la tutela delle foreste passino anche attraverso la loro valorizzazione economica, ambientale e sociale. Le foreste non sono solo una risorsa naturale, ma anche uno strumento per costruire coesione e sviluppo nei territori”.

Il pacchetto di interventi include anche azioni per la formazione degli operatori forestali presso il Centro di Rincine, la certificazione delle foreste regionali, il miglioramento dei castagneti da frutto e la valorizzazione delle pinete litoranee, segnando un passo deciso verso una gestione integrata e lungimirante del patrimonio boschivo.

In una Toscana dove il patrimonio forestale regionale rappresenta circa il 10% dell’intero territorio boschivo, queste risorse rappresentano un investimento strategico per il futuro, capace di unire ambiente, economia e coesione sociale.

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