Sono iniziati i lavori sul fiume Sieve per ripristinare la sponda danneggiata e mettere in sicurezza il percorso ecoturistico tra Borgo San Lorenzo e Larciano. Il tratto era stato colpito dalle forti piogge del 14 marzo 2025, che avevano provocato un’importante erosione e il cedimento di parte della pista.
Il cantiere prevede un investimento complessivo di 135 mila euro. Secondo il cronoprogramma, gli interventi dovrebbero concludersi entro 40 giorni lavorativi. Fino ad allora resterà in vigore il divieto di transito per pedoni e ciclisti nella zona interessata.
Fiume Sieve, cosa prevedono i lavori
L’intervento riguarda il ripristino e il consolidamento della sponda della Sieve compromessa dagli eventi meteorologici eccezionali del marzo 2025.
Le precipitazioni avevano eroso la scarpata lungo il percorso ecoturistico che collega Borgo San Lorenzo alla località di Larciano. Il dissesto aveva interessato anche una parte della pista, rendendo necessaria la chiusura per ragioni di sicurezza.
I lavori rientrano nel Piano delle opere di somma urgenza per il superamento dell’emergenza meteo, con uno stanziamento pari a 135 mila euro.
Accesso al cantiere dai terreni agricoli vicini
Una parte dell’organizzazione del cantiere è stata studiata per limitare ulteriori conseguenze sulla pista. I mezzi pesanti e i materiali necessari alle lavorazioni non utilizzeranno infatti la porzione ancora integra del percorso.
L’accesso all’area avverrà attraverso piste provvisorie realizzate sui terreni agricoli limitrofi. Una soluzione resa possibile anche dalla disponibilità dei proprietari dei fondi vicini, che hanno collaborato per consentire il passaggio dei mezzi diretti al cantiere.
Pista Borgo San Lorenzo-Larciano ancora chiusa
Con l’avvio delle opere non cambia la situazione per chi utilizza abitualmente il percorso a piedi o in bicicletta. Il tratto della pista Borgo San Lorenzo-Larciano interessato dal dissesto resta chiuso al transito pedonale e ciclabile.
Durante il cantiere saranno presenti macchine operatrici e mezzi pesanti. A questi elementi si aggiungono le condizioni della scarpata, la cui stabilità è proprio uno degli aspetti al centro dell’intervento.
Per questo motivo viene ribadito l’invito alla cittadinanza a rispettare il divieto di accesso e a non entrare nella zona interdetta durante l’esecuzione delle opere.
Riapertura prevista dopo la messa in sicurezza
La durata prevista dei lavori è di 40 giorni lavorativi. L’obiettivo è ripristinare le condizioni di sicurezza della sponda e del percorso, così da poter arrivare alla successiva riapertura del collegamento ecoturistico.
L’intervento consentirà quindi di recuperare un tratto compromesso dagli eventi meteorologici del marzo 2025, intervenendo sia sul dissesto della sponda della Sieve sia sulle condizioni necessarie per tornare a utilizzare la pista in sicurezza.

