Il cantiere della Variante di Firenzuola, conosciuta da anni come “la Bretella”, è ancora fermo. Nonostante un progetto esecutivo consegnato nel 2023, un protocollo d’intesa firmato e 122 milioni di euro già stanziati, tutto resta immobile. A denunciare con forza la situazione è il gruppo consiliare Firenzuola Bene Comune, che punta il dito contro il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e la sua maggioranza, accusandoli di ignorare il territorio e le istituzioni.
Nessuna risposta all’interrogazione Bonafè-Parrini
È passata quasi un’intera legislatura da quando, il 9 luglio 2025, l’onorevole Simona Bonafè e il senatore Dario Parrini hanno presentato un’interrogazione parlamentare (Atto Camera 5/04233) per chiedere spiegazioni sui ritardi dell’opera. Da allora, nessuna risposta è mai arrivata dal Ministero.
Secondo Firenzuola Bene Comune, questo silenzio rappresenta una mancanza di rispetto istituzionale, ma soprattutto una prova del totale disinteresse del Governo verso le esigenze del territorio.
30 anni di attesa, e ancora niente
La “Variante”, attesa da oltre tre decenni, dovrebbe coprire un tratto di circa 15 chilometri, alleggerendo il traffico sulla Futa e migliorando sicurezza e tempi di percorrenza. Il progetto esecutivo è stato completato nel marzo 2023. Subito dopo sono arrivati il finanziamento e la firma del protocollo. Ma il cantiere non è mai partito.
La causa? Un presunto blocco nella fase di validazione tecnica. Ma senza alcuna nota ufficiale, tutto resta nell’ambiguità. Autostrade per l’Italia, soggetto attuatore dell’intervento, non è stata mai pubblicamente richiamata dal Governo, e il Ministero non esercita alcuna vigilanza attiva.
Il sindaco Buti e le sollecitazioni mancate
Dopo la notizia dell’interrogazione parlamentare, il sindaco Giampaolo Buti ha dichiarato di aver più volte sollecitato Autostrade. Ma Firenzuola Bene Comune, tramite un accesso agli atti, ha verificato che le comunicazioni ufficiali tra Comune e Autostrade dal 2023 ad agosto 2025 sono solo due: una di carattere formale, l’altra una semplice richiesta di incontro. A questa, Autostrade ha risposto positivamente, ma non risultano altri seguiti da parte dell’Amministrazione.
Anche il tentativo di coinvolgere l’onorevole Erica Mazzetti, deputata della maggioranza e del territorio, non ha prodotto alcun effetto. È la prova, secondo Firenzuola Bene Comune, che nemmeno gli esponenti locali della coalizione riescono a farsi ascoltare dal Ministro Salvini.
“Silenzio grave, responsabilità chiare”
Simona Bonafè commenta: “Aspettiamo una risposta formale, ma soprattutto una decisione politica. La Variante non può restare un progetto congelato”.
Anche Dario Parrini è netto: “Il Ministro Salvini continua a sottrarsi al confronto. È inaccettabile che un’opera finanziata e approvata resti ferma nel silenzio generale”.
Per Firenzuola Bene Comune, il messaggio è chiaro: «Il Governo deve sbloccare subito la Variante. Non ci interessano promesse elettorali o visite in elicottero. Vogliamo tempi certi, trasparenza, e rispetto degli impegni presi».
Una richiesta semplice: partire subito
La richiesta della comunità di Firenzuola è concreta: far partire il cantiere. Il territorio non chiede deroghe né trattamenti di favore, ma che venga dato seguito a un’opera già finanziata e cantierabile.
La dura accusa di Firenzuola Bene Comune è anche una chiamata alla responsabilità: il Governo non può più rimandare, ignorare e restare in silenzio su un’infrastruttura cruciale per il futuro dell’Appennino.
