“Qui
Vivono per sempre
Gli occhi che furono chiusi alla luce
Perché tutti
Li avessero aperti
Per sempre
Alla luce”
(Giuseppe Ungaretti – Per i morti della Resistenza)
Quest’anno, a Firenzuola, la Festa della Liberazione è stata molto partecipata. Vedere la nostra comunità riunirsi in modo così numeroso all’iniziativa su Alfredo Mordini, poi alle celebrazioni ufficiali e al momento di riflessione presso la nostra sede, ci riempie di gioia e speranza.
Significa che l’impegno per mantenere vivi i valori della Liberazione trova ancora un terreno fertile e attento.
Eppure, guardando a quanto accaduto in diverse piazze italiane, non possiamo esimerci da una riflessione amara.
Ungaretti credeva davvero che il sacrificio di queste vite potesse accendere una luce duratura, capace di rendere il mondo migliore.
Purtroppo, stiamo vedendo che quella luce non è affatto “per sempre”: si spegne in fretta se non siamo capaci di custodirla.
Torna in mente l’ammonimento per cui “il sonno della ragione genera mostri”. Oggi ognuno si sente detentore assoluto della verità; si agisce di pancia, credendosi depositari di ciò che c’è da sapere.
Questo impedisce di fare autocritica e ci fa sfuggire di mano diritti e libertà duramente conquistati.
Lo dimostrano i fatti inaccettabili di questi giorni: le contestazioni alla Brigata Ebraica, le aggressioni a chi sfila pacificamente con la bandiera ucraina, le violenze contro i militanti dell’A.N.P.I. Sono i sintomi di un clima di intolleranza crescente che l’intera politica deve condannare e arginare con fermezza.
Oggi più che mai è indispensabile un uso consapevole della ragione.
Il 25 Aprile è la festa di chi ha dato la vita per garantirci democrazia e pluralismo, non un pretesto per alimentare nuovi odi. Noi continueremo a fare la nostra parte per difendere questi principi, affinché quegli occhi non si siano chiusi invano.
Grazie di cuore a tutti coloro che hanno celebrato e partecipato a questa importante giornata, alla più importante!

