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Ferrovie appenniniche: prima riunione della cabina di regia

di Leonardo Romagnoli

Un piano condiviso tra Toscana ed Emilia-Romagna per il futuro delle linee ferroviarie appenniniche. Questa mattina, nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, si è tenuto il primo incontro della cabina di regia congiunta, un tavolo di lavoro nato per migliorare la gestione e l’efficienza delle tratte Bologna-Prato, Faentina e Pontremolese.

L’iniziativa dà seguito all’accordo siglato lo scorso 18 gennaio dai presidenti delle due Regioni, Eugenio Giani e Michele de Pascale, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra i territori e pianificare interventi mirati al potenziamento del trasporto ferroviario locale.

Investimenti e sfide per il futuro

All’incontro erano presenti, oltre ai due presidenti, anche gli assessori alla mobilità e infrastrutture Stefano Baccelli (Toscana) e Irene Priolo (Emilia-Romagna), i rappresentanti di RFI e Trenitalia, nonché i sindaci delle città coinvolte.

“Il tema dei pendolari e dei servizi regionali è cruciale. Migliorare le linee ferroviarie secondarie e il trasporto locale è una sfida fondamentale che richiede investimenti e un coordinamento costante tra amministrazioni e ferrovie”, ha dichiarato Eugenio Giani.

Secondo il presidente della Toscana, il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie è un tassello chiave nella strategia della mobilità sostenibile:

“Incentivare l’uso del treno significa ridurre l’inquinamento, decongestionare le strade e migliorare la qualità della vita di chi viaggia ogni giorno.”

Gli investimenti previsti sono ingenti:
560 milioni di euro per la linea Prato-Bologna
250 milioni di euro per la linea Faentina

Questi fondi permetteranno di migliorare il servizio e la sicurezza, ma nel breve periodo comporteranno interruzioni e disagi, soprattutto durante il periodo estivo.

Linee ferroviarie tra frane e innovazione

Uno dei nodi più critici riguarda la Faentina, dove il tratto emiliano-romagnolo è ancora interessato da oltre 200 frane attive. Per affrontare questa problematica, è stato introdotto il sistema di monitoraggio SANF, sviluppato da RFI e dal CNR, ma gli interventi necessari per una soluzione definitiva richiederanno anni.

“Siamo impegnati a garantire la continuità del servizio ferroviario, soprattutto nelle aree appenniniche, dove il treno è essenziale per il diritto alla salute, all’istruzione e al lavoro”, ha spiegato Stefano Baccelli, aggiungendo che è in corso un’importante modernizzazione della linea Faentina, finanziata con il PNRR, che prevede:
🔹 Miglioramento delle stazioni
🔹 Installazione del sistema ERTMS per una maggiore sicurezza e velocità

Un’altra questione rilevante è la comunicazione ai viaggiatori, spesso carente. “Il sistema informativo di Ferrovie dello Stato è obsoleto. Serve un’app dedicata che informi gli utenti in tempo reale su ritardi, soppressioni e servizi sostitutivi”, ha sottolineato Baccelli.

Un lavoro congiunto per il futuro della mobilità

L’assessora emiliana Irene Priolo ha ribadito l’importanza della collaborazione tra Regioni:

“La rigenerazione delle comunità e la lotta allo spopolamento passano anche dal rafforzamento delle infrastrutture ferroviarie. Lavorare insieme è un valore aggiunto per tutta l’Italia.”

Il prossimo incontro della cabina di regia si terrà a Bologna, con l’obiettivo di consolidare le strategie e affrontare le sfide future per il miglioramento delle linee ferroviarie di valico tra Toscana ed Emilia-Romagna. 🚆

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