Nuovi disagi in arrivo per chi utilizza ogni giorno la Ferrovia Faentina. Diversamente da quanto era stato comunicato da RFI dopo l’interruzione avvenuta nell’agosto dello scorso anno, i lavori legati alla posa del sistema ERTMS non risultano conclusi e riprenderanno a partire dall’11 giugno 2026.
La linea sarà quindi nuovamente interessata da una chiusura prevista fino ai primi giorni di luglio, con ulteriori ripercussioni per pendolari, studenti e lavoratori.
Nuovi lavori sulla linea
Oltre agli interventi tecnologici per il sistema ERTMS, è prevista anche la realizzazione di un sottopassaggio stradale in prossimità del passaggio a livello tra Ronta e Borgo San Lorenzo.
Un’opera infrastrutturale rilevante, ma che comporterà nuove modifiche alla circolazione ferroviaria in una tratta già segnata da criticità ricorrenti.
La frana tra Borgo e San Piero resta un problema aperto
Non si esauriscono qui le difficoltà. Dopo questa nuova fase di lavori, la Faentina dovrà infatti affrontare un’ulteriore chiusura, in data ancora da definire, per consentire gli interventi di consolidamento della frana tra Borgo San Lorenzo e San Piero a Sieve.
Il movimento franoso continua a incidere sulla linea con rallentamenti e aumento dei tempi di percorrenza, una situazione che al momento non ha una scadenza precisa.
Tempi di viaggio più lunghi
Il rallentamento imposto nel tratto interessato dalla frana continua a tradursi in minuti aggiuntivi sul tragitto quotidiano. Per i pendolari del Mugello il problema non riguarda soltanto la sospensione temporanea del servizio, ma anche una regolarità di viaggio compromessa nel lungo periodo.
Cresce il malcontento
La nuova chiusura annunciata dall’11 giugno ai primi di luglio rischia di alimentare il malcontento di chi usa la linea ogni giorno per raggiungere Firenze o spostarsi tra i comuni del territorio.
La Faentina resta un’infrastruttura strategica per il Mugello, ma tra cantieri, rallentamenti e interruzioni il ritorno alla piena normalità appare ancora lontano.

