A meno di un mese dalle elezioni regionali in Toscana del 12 e 13 ottobre 2025, la situazione dei trasporti e in particolare della linea ferroviaria Faentina torna al centro del dibattito politico. A intervenire è stato Giampaolo Giannelli, commissario della Lega per il Mugello e capogruppo della Lega nell’Unione dei Comuni del Mugello, che punta il dito contro la Regione guidata dal PD.
Secondo Giannelli, i disagi e i disservizi degli ultimi giorni non sarebbero episodi isolati o casuali, ma il risultato di anni di scelte sbagliate e di una programmazione inefficace.
Le accuse alla Regione Toscana
Giannelli ha parlato di una “scellerata serie di errori” che, a suo dire, hanno progressivamente compromesso la funzionalità della linea Faentina e reso sempre più difficile la vita dei pendolari del Mugello e della Val di Sieve.
Tra i punti critici evidenziati:
- Contratti di servizio disattesi e non rispettati;
- Nuovi treni mai consegnati nonostante le promesse;
- Finanziamenti destinati alla Faentina e poi dirottati su altre linee ferroviarie;
- Ritardi tecnici e mancanza di studi adeguati, che avrebbero bloccato interventi fondamentali come l’eliminazione dei passaggi a livello, ad esempio a Vicchio.
“Nulla di ciò che vediamo oggi è frutto del caso” – ha sottolineato Giannelli – “ma il risultato di una gestione fallimentare e di una programmazione disastrosa da parte della Regione Toscana a guida PD”.
I pendolari “stanchi e amareggiati”
Le parole di Giannelli si inseriscono in un contesto di crescente malcontento tra i pendolari del Mugello, da tempo alle prese con ritardi, cancellazioni e difficoltà quotidiane. Secondo il commissario della Lega, queste criticità avrebbero generato un sentimento diffuso di sfiducia e amarezza nelle comunità locali.
“Il Mugello e la Val di Sieve sono stati bistrattati per anni” – ha ribadito – sottolineando come i cittadini abbiano ormai perso la pazienza.
Le elezioni regionali come occasione di cambiamento
L’appuntamento elettorale del 12 e 13 ottobre viene indicato da Giannelli come un momento cruciale per invertire la rotta:
“Ora c’è la possibilità di punire chi ha portato a questo scempio, scegliendo la coalizione di centrodestra e bocciando il PD. È bene ricordare che la politica del trasporto regionale è di competenza della Regione”.
Un appello diretto ai pendolari e alle comunità del territorio, chiamati a trasformare il malcontento in una scelta politica capace di incidere sul futuro della mobilità e dei trasporti locali.
Faentina, una linea simbolo delle difficoltà
La vicenda della Faentina diventa così uno dei temi caldi della campagna elettorale, simbolo di disservizi strutturali e della necessità di interventi concreti. Una linea storica, fondamentale per i collegamenti tra Firenze e la Romagna, che da anni vive una condizione di precarietà e che oggi diventa terreno di scontro politico.
La parola, tra poche settimane, passerà agli elettori.

