Ex cava di Paterno, dai dati Asl e Comune nessun rischio per la salute 
“I dati sanitari raccolti non hanno evidenziato un eccesso di rischio nella popolazione di Paterno”. E’ quanto spiegano in un comunicato il Comune di Vaglia (Firenze) e l’Asl 10 sullo stato di salute (mortalità e ricoveri ospedalieri) degli abitanti di Paterno, dove sorge un’ex cava usata per anni come stoccaggio di rifiuti e nella quale sarebbero stati depositati in maniera abusiva materiali contenenti metalli pesanti come piombo, rame, nichel e cromo. “E’ stata valutata la mortalità ed i ricoveri ospedalieri delle persone che hanno risieduto nella frazione dall’anno 1995 al 2013 – viene spiegato nella nota – Tra queste sono state trovate 12 persone affette da tumori maligni, di cui 6 deceduti e 10 ricoverati (4 pazienti erano stati ricoverati prima del decesso). Il numero di decessi è superiore a quanto atteso in base alla mortalità per tumore della popolazione dell’ASL 10 e del Comune di Vaglia. Ma tutte le differenze rientrano nei margini della variabilità casuale dei fenomeni osservati”. “Per quanto attiene ai ricoveri per tumore – è scritto ancora – i casi osservati nella popolazione di Paterno sono simili rispetto a quelli attesi, con i confronti che rientrano nella variabilità casuale”. “L’indagine – conclude la nota – presenta due limiti che consigliano di proseguire l’osservazione nel tempo: 1) la ridotta dimensione della popolazione studiata (206 persone); 2) ridotto intervallo tra il possibile inizio all’esposizione e l’evidenziazione del danno alla salute che, nel caso dei tumori, può richiedere intervalli temporali molto più lunghi”.
