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Estate 2003 vs Estate 2026 a Borgo San Lorenzo: due estati diverse, un unico verdetto di caldo estremo

di Leonardo Romagnoli

Di seguito il report elaborato dal mugellano Luca Varlani, appassionato di meteorologia

QUI TROVI IL REPORT ANCOR PIU’ DETTAGLIATO https://www.radiomugello.it/wp-content/uploads/2026/09/Report_Estate_2003_2026_BorgoSanLorenzo.pdf

Abbiamo confrontato punto per punto i dati della stazione SIR Toscana di Borgo San Lorenzo (TOS11000999,) nel periodo 1 giugno – 31 agosto, mettendo a confronto l’estate 2026 con quella del 2003, da sempre il riferimento simbolico delle grandi ondate di calore europee. Il risultato è sorprendente: sulla carta le due estati sono quasi gemelle, con una temperatura massima media pressoché identica (34,2°C nel 2003 contro 34,4°C nel 2026) e una media stagionale addirittura leggermente inferiore nel 2026 (25,3°C contro 25,6°C).

Ma è nel dettaglio che le due estati si differenziano nettamente. Il 2026 ha accumulato 49 giornate con temperature massime uguali o superiori ai 35°C, contro le 34 del 2003, con una fase di caldo intenso che ha toccato il suo apice a fine luglio: 19 giorni consecutivi sopra questa soglia, contro i 12 dell’estate simbolo del 2003. Il picco assoluto è arrivato il 31 luglio con 39,0°C.

Sul fronte notturno il quadro si ribalta: appena 6 notti tropicali (minima non scesa sotto i 20°C) nel 2026, esattamente la metà delle 12 registrate nel 2003. Un segnale di un caldo diurno molto più aggressivo, ma di un minor accumulo di calore nelle ore notturne.

Anche le piogge raccontano una storia particolare: il totale stagionale (125 mm) è risultato addirittura superiore alla media storica, ma oltre un terzo è caduto in un solo giorno, il 26 luglio — la firma di un clima che alterna lunghe fasi siccitose a rovesci intensi e concentrati.

Infine, un dato che merita attenzione: il confronto tra Borgo San Lorenzo e la stazione urbana di Firenze Università (TOS01001096,) mostra come negli ultimi sette anni il fondovalle mugellano stia progressivamente chiudendo il divario di temperatura diurna con la città, fino a superarla proprio in questa estate 2026 — un trend statisticamente significativo che apre interrogativi sul futuro climatico della vallata.

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