Dicomano apre le porte alla Festa dell’Unità provinciale del Partito Democratico, che per questa edizione fa tappa nel cuore del Mugello. Tre giornate all’insegna dell’approfondimento politico, della socialità e del confronto su temi centrali per il presente e il futuro del territorio e del Paese. L’appuntamento è per il weekend del 25, 26 e 27 luglio, con una serie di incontri pubblici che vedranno protagonisti esponenti del mondo istituzionale, politico e sociale.
Venerdì 25 luglio si apre con un tema quanto mai attuale e urgente: le politiche di genere. Il dibattito, dal titolo “Chi ha paura delle donne”, vedrà la partecipazione della senatrice Antonella D’Elia, esponente del Partito Democratico, e dell’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli. Un’occasione per discutere delle disuguaglianze ancora presenti nella nostra società, della necessità di rafforzare strumenti legislativi ed educativi per il contrasto alla violenza di genere e per promuovere una reale parità tra uomini e donne. Un tema che, al di là della retorica, richiede azioni concrete e un impegno trasversale.
Sabato 26 luglio, invece, i riflettori si spostano sull’emergenza umanitaria e sui conflitti internazionali, argomenti sempre più centrali nel dibattito politico e sociale, in un contesto globale che vive continui focolai di crisi. A intervenire sarà Pietro Bartolo, medico e già parlamentare europeo, noto per il suo impegno in prima linea nei salvataggi dei migranti a Lampedusa. Insieme a lui ci saranno Marisa Nicchi, attivista dell’associazione Donne Insieme per la Pace Firenze, e Monica Stelloni, della segreteria regionale CGIL. L’incontro si preannuncia come un momento di forte riflessione sui diritti umani, sull’accoglienza e su come la politica possa (e debba) rispondere a tragedie spesso ignorate o banalizzate nel dibattito pubblico.
Domenica 27 luglio, a chiudere la tre giorni di festa sarà il tema della sanità territoriale, uno dei nodi cruciali del dibattito politico toscano. L’incontro vedrà la partecipazione di Leonardo Romagnoli, presidente della Società della Salute Mugello, e di Marco Brintazzoli, direttore della stessa realtà. L’attenzione sarà rivolta alle criticità e alle potenzialità del sistema sanitario locale, tra carenze strutturali e proposte per rafforzare i servizi essenziali nei territori periferici. La sanità pubblica rappresenta oggi un banco di prova per la credibilità delle istituzioni e la tutela concreta del diritto alla salute, soprattutto in zone dove l’accesso ai servizi rischia di diventare sempre più complicato.
Ogni sera, al termine degli incontri, spazio al divertimento e alla socialità con musica dal vivo, per offrire a tutti i partecipanti un momento di svago e condivisione. Il bar e il ristorante saranno aperti dalle 19:00 alle 22:00, proponendo piatti tipici e un punto di ritrovo conviviale.
Questa tappa della Festa dell’Unità non è solo un evento del Partito Democratico, ma un’occasione aperta a tutta la cittadinanza per riflettere, ascoltare e partecipare. Un format che unisce l’informazione alla festa, il dibattito al piacere di stare insieme. Come ha dimostrato la storia di queste feste, nate per creare comunità e non solo consenso, l’incontro tra politica e persone è ancora oggi un momento fondamentale per costruire partecipazione e consapevolezza.
La Festa dell’Unità a Dicomano si conferma dunque uno spazio di dialogo e ascolto, dove le parole non restano slogan ma si confrontano con la realtà. Un piccolo esempio di come anche la politica locale possa contribuire a cambiare il racconto nazionale, a partire dalle esigenze dei cittadini.
Per chi cerca un’occasione di approfondimento e convivialità, il Mugello si trasforma per tre giorni in un vero laboratorio politico e culturale, tra musica, buona cucina e tante idee per il futuro.


