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Esplosione deposito ENI Calenzano aggiornamento ore 13,30

di Leonardo Romagnoli

Vigili del Fuoco hanno domato le fiamme in modo da evitare la propagazione ai depositi vicini.

La deflagrazione è avvenuta in un’area definita punto di carico dove le autobotti effettuano il rifornimento di carburante. Lo stabilimento di Calenzano svolge attività di ricezione ricezione, deposito (stoccaggio) e spedizione di benzina, gasolio e petrolio (kerosene). Tali prodotti arrivano nel deposito di Calenzano tramite due oleodotti collegati con la Raffineria Eni di Livorno, per venire quindi stoccati in serbatoi atmosferici cilindrici (a tetto fisso o galleggiante) in attesa dell’invio alle pensiline di carico delle autobotti.
E’ quanto emerge dalle informazioni sul sito Eni di Calenzano tratte dalla scheda dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra).

Aggiornamento delle 13,30

In corso le operazioni di recupero dei dispersi con squadre della colonna mobile regionale e Vigili del Fuoco.

Dopo le chiamate di emergenza alla nostra centrale regionale 112, è stato attivato immediatamente tutte le forze possibili con sanitari e ospedali, l’elisoccorso Pegaso, Protezione Civile Regionale, coordinamento regionale maxiemergenze, ARPAT, Vigili del Fuoco e Forze di Polizia.
La situazione al momento: 9 persone trasportate e ricoverate negli ospedali, 3 dispersi, 2 persone trovate senza vita.

 

RIAPERTA LA VIABILITA AL CASELLO DI CALENZANO SULLA A1
LA CIRCOLAZIONE DEI TRENI SULLA TRATTA FIRENZE-PRATO È ANCORA SOSPESA.
ATTIVATI SERVIZI BUS SOSTITUTIVI.

 

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