Riceviamo e pubblichiamo
Un uomo di 50 anni si è suicidato.
Così veniva descritto nella sentenza del Tribunale di Firenze del 2015 contro Fiesoli e i suoi sodali:
Su omissis, che a lungo ha dormito nello stesso letto con il FIESOLI, che ha evidentemente vissuto il distacco da quest’ultimo come un trauma, faticando non poco per strutturarsi interiormente e formare una coppia in senso nucleare tradizionale con la omissis, le due consulenti osservano: “Agli approfondimenti diagnostici e testali il profilo del Signor omissis si delinea come globalmente connotato da una certa fragilità personologica ed identitaria, con un sé scarsamente strutturato: a livello psicopatologico si evidenzia in particolare una forte componente depressiva con vissuti disforici e di inadeguatezza personale, associate ad una immaturità relazionale che espone ad una significativa ansietà e difficoltà nell’affrontare e gestire situazioni di interazione con l’altro, in particolare se investito affettivamente. Analogamente risulta difficoltoso il maneggiamento di stimolazioni di natura emotivo-affettiva, con la tendenza all’evitamento difensivo; emergono bisogni di accudimento primario percepiti nel profondo come insoddisfatti, elemento che pone il soggetto nella condizione di porre richieste di cura all’interno della relazione con l’altro, con il rischio di sovrapporre le proprie necessità a quelle del partner relazionale.[…] Il quadro emerso dalle valutazioni testali e dagli elementi raccolti in sede osservativa depone per una condizione di fragilità strutturale del Signor omissis con profondi bisogni insoddisfatti e alla ricerca di oggetti e legami capaci di soddisfacimento e accudimento.”
Riteniamo che sarebbe bastato leggere la sentenza per evitare di lasciare due minori collocati presso la “coppia funzionale” decisa da Fiesoli, di cui faceva parte il pover’uomo ieri suicida.
L’Associazione delle Vittime ha segnalato nel corso degli anni ripetutamente la situazione a TUTTE le istituzioni preposte sia verbalmente che per iscritto.
Al di là di eventuali responsabilità di natura penale rimangono inequivocabili e inaccettabili le gravissime responsabilità istituzionali di chi doveva intervenire e non lo ha fatto.
Almeno ora ci si precipiti ad aiutare, oltre alle vittime di questa sconcertante vicenda, anche gli altri ex minori vissuti insieme a coppie decise da Fiesoli.
Associazione Vittime del Forteto

