Un Giubileo cardioprotetto. È questo l’obiettivo del nuovo piano presentato lo scorso venerdì 7 marzo 2025 presso il Commissariato Borgo XVIII della Polizia di Stato in piazza Cavour, a Roma. Una conferenza stampa affollata di istituzioni, operatori sanitari e partner tecnici ha dato il via ufficiale al progetto che punta a rendere la Capitale più sicura in vista dei 35 milioni di pellegrini attesi per il Giubileo.
Il cuore del progetto è semplice e vitale: 350 defibrillatori (DAE) da installare nei punti nevralgici della città e un piano formativo che coinvolgerà oltre 2000 persone, tra cui farmacisti e volontari della Protezione Civile. Una rete capillare di dispositivi e soccorritori per garantire risposte tempestive in caso di emergenza cardiaca.
Un progetto sinergico tra istituzioni, sanità e impresa
L’iniziativa nasce da un emendamento presentato dal senatore Claudio Lotito e si inserisce nel più ampio programma “Roma città cardio protetta”, promosso dall’Ordine dei Medici di Roma e provincia, guidato dal dott. Antonio Magi. Il progetto ha ottenuto un finanziamento statale di un milione di euro per il 2024 e vede il coordinamento operativo di ARES 118 e delle aziende sanitarie regionali, sotto la supervisione del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e del Direttore Generale Alessandro Ridolfi.
«La prevenzione e la rapidità di intervento fanno la differenza tra la vita e la morte», ha ricordato Ivo Pulcini, Direttore Sanitario della S.S. Lazio, presente alla conferenza. E per garantire questa tempestività, è prevista anche la formazione BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) per 2000 persone, inclusi 150 farmacisti e 300 volontari della Protezione Civile.
Dove saranno installati i DAE
I defibrillatori LIFEPAK® CR2 Wi-Fi + 4G, bilingue italiano/inglese, saranno posizionati in luoghi strategici:
- 85 nelle farmacie del centro, facilmente accessibili;
- 120 su totem ad alta visibilità nelle aree più affollate della Capitale.
Il primo dispositivo è già stato installato simbolicamente all’interno del Commissariato Borgo XVIII, in occasione della conferenza stampa.
EMD112, orgoglio del Mugello, protagonista della sicurezza romana
La fornitura dei defibrillatori è stata affidata a EMD112, azienda con sede nel cuore del Mugello e punto di riferimento a livello nazionale per la cardioprotezione. Una realtà che, da territorio toscano, si fa protagonista nella tutela della salute pubblica della Capitale.
Il CEO Simone Madiai ha espresso grande entusiasmo:
«È un privilegio contribuire a un progetto così importante. Roma può diventare un modello europeo nella cardioprotezione. Garantire qualità, tecnologia e formazione è la nostra missione quotidiana».
Una conferma del valore e dell’affidabilità dei dispositivi EMD112, apprezzati per innovazione, tecnologia e – soprattutto – per la loro capacità di salvare vite.
Collaborazione tra sicurezza e salute pubblica
Il Questore di Roma, Roberto Massucci, ha sottolineato l’importanza della sinergia tra sicurezza e sanità per offrire “risposte concrete e credibili” alla cittadinanza. Anche il Direttore Generale di ARES 118, Narciso Mostarda, ha ribadito il valore della cooperazione tra enti, sottolineando che “solo insieme possiamo costruire una città più sicura per tutti”.
I ritardi e la sfida della complessità
Un punto critico emerso riguarda i ritardi nell’installazione dei dispositivi e nella formazione del personale, inizialmente prevista per il 24 dicembre 2024, in occasione della solenne apertura della Porta Santa in San Pietro. A pesare sono state difficoltà burocratiche e la complessità della macchina organizzativa. Tuttavia, come ha spiegato l’Assessore regionale Giuseppe Schiboni, l’impegno resta massimo e continuo, perché “una città cardioprotetta è una città che salva vite”.
Roma si prepara al futuro
Non si tratta solo di un progetto legato all’evento giubilare, ma di un investimento strutturale per la sicurezza dei cittadini e dei turisti negli anni a venire. Roma si dota così di una rete salvavita che, oltre a rispondere all’emergenza, promuove una vera cultura del primo soccorso.
Come recita un vecchio detto: “Il cuore non aspetta”. E grazie anche all’eccellenza mugellana EMD112, Roma è pronta a battere sul tempo ogni emergenza.


