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Edilizia scolastica a Barberino, al via l’adeguamento sismico della scuola Giuseppe Mazzini

di Leonardo Romagnoli

A Barberino partirà nei prossimi mesi un intervento rilevante per la sicurezza degli edifici scolastici: l’adeguamento sismico della Scuola Primaria Giuseppe Mazzini. Il progetto riguarda il corpo originario in muratura del plesso, la parte più antica dell’edificio, e prevede un investimento complessivo di 2,7 milioni di euro.

Finanziamento recuperato con fondi PR FESR

L’intervento nasce dal recupero di risorse del programma PR FESR 2021-2027. In una prima fase il Comune aveva valutato la possibilità di rinunciare al contributo, perché i criteri di calcolo avrebbero coperto meno della metà dei circa 5 milioni di euro necessari per intervenire sull’intero edificio.

Per non perdere il finanziamento, l’Amministrazione ha scelto una soluzione diversa: dividere il progetto in due lotti funzionali. La Regione Toscana ha dato il via libera al nuovo piano, permettendo così di concentrare il primo intervento sulla parte storica della scuola.

Il finanziamento ottenuto ammonta a 2 milioni di euro, ai quali il Comune aggiungerà circa 700 mila euro di risorse proprie.

Tempi stretti e lavori fino al 2028

Il cronoprogramma è legato alle scadenze europee. L’approvazione del progetto esecutivo è prevista entro giugno, mentre l’aggiudicazione dei lavori è fissata per ottobre 2026. La conclusione dell’intervento è stimata per settembre 2028.

Da settembre l’edificio sarà completamente svuotato per consentire l’avvio del cantiere in condizioni di sicurezza.

Classi spostate in altri plessi

Il Comune ha già avviato il coordinamento con l’Istituto Comprensivo Stefano Catani per organizzare la redistribuzione delle classi. L’obiettivo è limitare i disagi per studenti, famiglie, insegnanti e personale scolastico.

La riorganizzazione coinvolgerà la scuola secondaria di primo grado Lorenzo de’ Medici, la primaria Marco da Galliano a Galliano e la primaria Lorenzo il Magnifico a Cavallina. Palestra e spogliatoi del plesso Mazzini resteranno invece utilizzabili.

Di Maio: “Serve uno sforzo collettivo”

La sindaca Sara Di Maio ha definito l’intervento “un’importante opportunità” per restituire alla comunità una scuola più sicura e moderna. Ha inoltre sottolineato il lavoro tecnico e amministrativo svolto per recuperare un finanziamento che rischiava di essere perso.

Lo spostamento delle classi richiederà adattamenti organizzativi, ma per l’Amministrazione la priorità resta la sicurezza dell’edificio e la continuità dell’attività scolastica.

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