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Due operatori della raccolta rifiuti morti. Fp Cgil: “Dolore e rabbia”

di Leonardo Romagnoli

Due operatori impegnati nella raccolta dei rifiuti Matteo Consolati, 52enne di Londa, e Damiano Valletti, 55enne di Barberino di Mugello, entrambi deceduti durante il turno di lavoro. Morti nei territori comunali di Bagno a Ripoli e Barberino del Mugello. Sui due episodi è intervenuta la Fp Cgil Firenze, che ha espresso cordoglio e ha chiesto alle autorità competenti di chiarire le circostanze dei decessi.

“Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie, ai colleghi e a tutte le persone che erano legate ai lavoratori deceduti”, si legge nella nota del sindacato. “Di fronte all’ennesima morte di lavoratori prevalgono il dolore e la rabbia”.

La richiesta di chiarire le dinamiche

La Fp Cgil sottolinea la necessità di attendere gli accertamenti prima di formulare ipotesi sulle cause.

“Chiediamo che gli accertamenti delle autorità competenti facciano piena chiarezza sulle dinamiche. Siano le indagini a stabilire con precisione i fatti”, afferma l’organizzazione sindacale.

Al momento, dunque, non viene stabilito alcun collegamento diretto tra i due decessi e le condizioni climatiche. Il sindacato richiama però l’attenzione sui rischi affrontati da chi svolge attività all’aperto durante le giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate.

Il possibile rischio legato al caldo

“Non possiamo sapere ora se il caldo estremo ha avuto un ruolo”, precisa la Fp Cgil Firenze. La situazione, secondo il sindacato, rende comunque necessario rafforzare le misure di protezione destinate ai lavoratori esposti alle alte temperature.

Tra gli interventi indicati figura la rimodulazione delle attività nelle ore più critiche, quando le condizioni meteorologiche possono aumentare i rischi per la salute.

La richiesta riguarda l’applicazione rigorosa di protocolli per la gestione del rischio da calore, accompagnati da misure organizzative e preventive adeguate alle condizioni effettive di lavoro.

Il protocollo con Alia Plures

La Fp Cgil ricorda di aver sottoscritto un protocollo caldo con Alia Plures, ritenuto uno strumento utile per tutelare il personale durante i periodi di maggiore esposizione.

Secondo il sindacato, le stesse garanzie dovrebbero essere estese all’intero sistema degli appalti, così da assicurare livelli di protezione omogenei anche ai lavoratori impiegati dalle aziende esterne.

“È un appello che stiamo rivolgendo da settimane a tutte le aziende e le istituzioni del territorio”, prosegue la nota.

Sicurezza sul lavoro, l’appello del sindacato

La Fp Cgil Firenze chiede a imprese, enti pubblici e soggetti coinvolti nell’organizzazione dei servizi di adottare tutte le misure previste dalle rispettive competenze.

“La tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori deve restare una priorità assoluta”, conclude il sindacato, sollecitando un impegno costante nella prevenzione dei rischi e nel miglioramento delle condizioni di lavoro.

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