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Droga, arrestato albanese a Borgo S. Lorenzo: legami con i narcos colombiani

di Leonardo Romagnoli

Operazione ad alto impatto internazionale quella condotta dai Carabinieri di Borgo San Lorenzo, che lo scorso 28 gennaio hanno dato esecuzione a un Mandato di Arresto Europeo nei confronti di H.Y., cittadino albanese già detenuto in Italia per reati di spaccio di stupefacenti. L’uomo è accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga e riciclaggio, nell’ambito di un’indagine condotta dalle autorità italiane e belghe con il coordinamento di Eurojust, l’Agenzia dell’Unione Europea per la Cooperazione Giudiziaria Penale.

Dall’America Latina all’Europa: il traffico di droga nei porti del Nord

L’operazione, frutto di una collaborazione tra i Carabinieri di Borgo San Lorenzo, la Polizia Federale belga di Nivelles-Brabant Wallon, la Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze e il Tribunale di Prima Istanza di Brabant Wallon, ha permesso di smantellare un’organizzazione criminale attiva nell’importazione di ingenti quantitativi di cocaina direttamente dalla Colombia.

La droga sbarcava nei principali porti del Nord Europa, tra cui Anversa (Belgio), Rotterdam (Olanda) e Le Havre (Francia), per poi essere smistata in Italia e in altri Paesi europei e distribuita al dettaglio. Le indagini, condotte sia in Italia che in Belgio, hanno rivelato i contatti diretti dell’organizzazione con i cartelli colombiani e il transito di circa 1.500 kg di cocaina nei porti europei.

Durante l’operazione, con il supporto delle forze di polizia europee, sono stati sequestrati:
🔹 667 kg di cocaina al porto di Le Havre (Francia)
🔹 85 kg di cocaina in Belgio

Arresti e ruoli nell’organizzazione

L’indagine ha portato all’arresto di sei persone, di nazionalità italiana e albanese, colte in flagranza di reato, oltre all’individuazione di altre sette persone coinvolte a vario titolo nel traffico di stupefacenti.

L’albanese H.Y. avrebbe avuto un ruolo di primo piano nel sistema criminale: secondo gli inquirenti, era a capo del gruppo che gestiva il trasporto di droga e denaro tra il Belgio e l’Italia. Raggiunto in carcere dal Mandato di Arresto Europeo, rimarrà detenuto in attesa dell’estradizione in Belgio, dove sarà giudicato per i reati commessi.

Va ricordato che, fino a sentenza definitiva, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza.

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