Riceviamo e pubblichiamo
Nonostante gli sforzi, ci sentiamo impotenti verso i palestinesi, ma questo popolo ci sta aiutando a ritrovare un’umanità che pensavamo perduta
Il giorno 28 settembre, in Piazza Clasio a Scarperia e San Piero, si è svolto il flash mob delle Donne in Nero Mugello, contro il genocidio del popolo palestinese. Un centinaio i partecipanti – donne vestite di nero, uomini, famiglie con bambini, gli operatori dei musei di Sant’Agata vestiti in nero – uniti nel desiderio di esprimere solidarietà e profonda preoccupazione per la deriva nazionale e internazionale del nostro tempo.
Le Donne in Nero, movimento pacifista nato durante la prima Intifada e diffusosi in tutto il mondo, tornano oggi al fianco del popolo palestinese, privato dei propri diritti dal 1948 e dal 1967, fino all’attuale distruzione di Gaza e all’intensificarsi di abusi e occupazioni, in Cisgiordania e Gerusalemme Est, ad opera di coloni sostenuti dall’esercito e dal governo israeliano.
Alla manifestazione è intervenuto il Sindaco di Scarperia e San Piero, Federico Ignesti. Dopo l’introduzione delle Donne in Nero, ha preso la parola Tasahil Habed, giovane palestinese in Italia grazie a un corridoio umanitario seguito dal Progetto Accoglienza di Borgo San Lorenzo. Con dignità e senza odio, ha raccontato il dolore della diaspora, la perdita della vita precedente e la preoccupazione per Gaza, ringraziando per l’accoglienza ricevuta. Il suo intervento è stato tradotto da Hayat Elouai, mediatrice culturale del progetto SAI.
Le richieste delle Donne in Nero Mugello:
- cessate il fuoco immediato;
- corridoi sicuri per gli aiuti umanitari;
- restituzione degli ostaggi israeliani e delle migliaia di palestinesi detenuti senza processo;
- stop alla produzione, vendita e acquisto di armi;
- uso di tutti gli strumenti politici e giuridici internazionali per fermare la colonizzazione israeliana e garantire al popolo palestinese l’autodeterminazione;
- rispetto dell’Art. 11 della Costituzione italiana: non esiste guerra giusta.
Appello
Le Donne in Nero denunciano l’inerzia dei governi e delle istituzioni e richiamano alla necessità di un impegno attivo dei cittadini e del sostegno alla Global Sumud Flotilla, missione pacifica che intende portare aiuti umanitari a Gaza e riaffermare i principi di Verità, Umanità, Giustizia, Pace e Diritti per tutti i popoli.
Solidarietà e gratitudine vanno:
- ai 270 giornalisti palestinesi uccisi;
- agli operatori sanitari che continuano a lavorare in ospedali bombardati e con ambulanze attaccate;
- ai portuali di tutto il mondo che bloccano navi che trasportano armi ad Israele;
- a quei funzionari nazionali e internazionali che operano al servizio della verità e del diritto;
- a tutti quelli che, con il loro impegno, oggi ci riconsegnano dignità e umanità.

