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Dodici nuovi volontari per la Protezione Civile alla Misericordia di Bivigliano: completato il corso base

di Leonardo Romagnoli

Grande soddisfazione alla Misericordia di Bivigliano, dove si è concluso con successo il corso base di Protezione Civile, un’importante tappa formativa che ha visto protagonisti dodici nuovi volontari. Il percorso è stato guidato da Daniele Utili, formatore regionale delle Misericordie, e ha consentito ai partecipanti di ottenere la prescritta abilitazione per operare in situazioni di emergenza.

In un contesto segnato da una crescente frequenza di eventi calamitosi, molti dei quali riconducibili ai cambiamenti climatici, il potenziamento delle forze di volontariato rappresenta una garanzia per la sicurezza delle comunità locali. Lo sottolinea anche il governatore della Misericordia, Claudio Franceschini, che esprime grande soddisfazione per il risultato raggiunto e per l’impegno dei nuovi volontari:

«È rassicurante poter contare su forze preparate che assicurino soccorso e assistenza alla popolazione colpita da un evento calamitoso».

Il volontariato di Protezione Civile in Italia è ormai una realtà consolidata, strutturata e altamente qualificata. Non si tratta più di un’attività lasciata all’improvvisazione, ma di un sistema organizzato in grado di intervenire in maniera rapida ed efficace, collaborando con le istituzioni e supportando le comunità nei momenti più critici.

Franceschini lancia anche un auspicio per il futuro:

«Spero che cresca ancora il numero di chi sceglie di dedicare una parte del proprio tempo a un’attività di grande valore civile e sociale come quella della Protezione Civile».

L’iniziativa della Misericordia di Bivigliano si inserisce in un percorso più ampio di formazione e sensibilizzazione promosso a livello regionale. La rete delle Misericordie toscane sta infatti investendo sempre di più nella preparazione dei volontari, consapevole che solo attraverso una formazione solida e continua sia possibile affrontare con competenza e sicurezza le emergenze.

A livello locale, la presenza di un gruppo formato di nuovi operatori rappresenta non solo un potenziamento delle risorse umane disponibili, ma anche un segnale forte per tutta la comunità: la solidarietà attiva è viva, e continua a trovare nuovi interpreti.

In un momento storico in cui la fragilità dei territori è sotto gli occhi di tutti – tra alluvioni, incendi, frane e terremoti – l’impegno dei cittadini che scelgono di mettersi al servizio degli altri assume un valore ancora più rilevante. Non è solo una scelta etica, ma anche un gesto concreto di partecipazione civica che rafforza il senso di appartenenza e responsabilità collettiva.

L’auspicio, dunque, è che l’esempio dei dodici nuovi volontari di Bivigliano possa ispirare altre persone a intraprendere questo percorso. Perché in una società che cambia, il volontariato resta un pilastro insostituibile della coesione sociale.

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