Dal 13 giugno 2026 scatta in Toscana il divieto di abbruciamento di residui vegetali, agricoli e forestali. La misura è stata disposta con decreto regionale dopo l’istituzione del periodo a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi su tutto il territorio regionale.
Il provvedimento riguarda ogni forma di combustione all’aperto di materiale vegetale, anche nelle aree agricole e forestali. L’obiettivo è ridurre il rischio di inneschi durante una fase dell’anno particolarmente esposta agli incendi.
Incendi boschivi, cosa prevede il divieto
A partire da sabato 13 giugno 2026 non sarà quindi consentito effettuare abbruciamenti di potature, sfalci, residui agricoli o forestali. Il divieto resterà valido per il periodo indicato dalla Regione Toscana nell’ambito delle misure di prevenzione antincendio.
Il rispetto delle disposizioni è richiesto a cittadini, aziende agricole, proprietari di terreni e operatori forestali. Anche piccoli fuochi all’aperto possono rappresentare un pericolo, soprattutto in presenza di vento, vegetazione secca o temperature elevate.
La raccomandazione: prudenza e rispetto delle norme
Le autorità invitano alla massima attenzione e all’adozione di comportamenti prudenti. La prevenzione degli incendi boschivi passa anche da gesti quotidiani: evitare fuochi non autorizzati, non gettare mozziconi nell’ambiente e segnalare subito eventuali focolai.
Il divieto è stato introdotto per tutelare la sicurezza del territorio e limitare i danni a boschi, coltivazioni, abitazioni e infrastrutture.
Cosa fare in caso di incendio
In caso di avvistamento di un incendio o di fumo sospetto è necessario contattare immediatamente i numeri di emergenza:
Sala Operativa Antincendi Boschivi: 800.425.425
Numero unico europeo di emergenza: 112
La tempestività della segnalazione può essere decisiva per contenere le fiamme e facilitare l’intervento delle squadre antincendio.
