Il Distretto Rurale Regionale Castanicolo Toscano entra nella fase operativa con l’elezione del presidente e del comitato direttivo. La prima assemblea degli aderenti si è svolta il 14 luglio a Palazzo Medici Riccardi di Firenze, segnando l’avvio concreto dell’organismo nato alla fine del 2025 per sostenere la filiera della castanicoltura e favorire lo sviluppo delle aree montane e interne della Toscana.
All’incontro hanno partecipato la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi e l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Marras, insieme ai rappresentanti di Anci Toscana e delle amministrazioni locali coinvolte nel progetto.
Emanuele Piani alla guida del Distretto
L’assemblea ha eletto all’unanimità Emanuele Piani, sindaco di San Godenzo, come presidente del Distretto. Nel suo intervento ha spiegato che l’attuale comitato direttivo avrà inizialmente una governance pubblica, con l’obiettivo di avviare le attività e successivamente integrare la partecipazione dei soggetti privati della filiera.
Piani ha inoltre evidenziato il contributo delle associazioni castanicole, delle organizzazioni di categoria e degli operatori che prenderanno parte alle commissioni tematiche.
“Faremo del Distretto un luogo stabile di confronto e di progettazione, capace di dare voce ai territori e di intercettare le opportunità. Lavoreremo con tutti i soggetti coinvolti per costruire una rete sempre più forte. La sfida è fare sistema, mettendo a disposizione competenze ed esperienze per dare prospettive di crescita a una filiera che è una risorsa strategica per tutta la regione e in particolare per le aree montane e interne”, ha dichiarato il neo presidente.
Marras: “Uno strumento stabile per la filiera”
L’assessore regionale Leonardo Marras ha sottolineato l’importanza dell’avvio operativo del Distretto, definendolo uno strumento destinato a rafforzare una filiera che riveste un ruolo economico, ambientale e culturale di rilievo per la Toscana.
Secondo Marras, il Distretto favorirà la collaborazione tra istituzioni, produttori e comunità locali, mettendo in rete competenze, progettualità e risorse per sostenere lo sviluppo della castanicoltura.
Il nuovo comitato direttivo
Accanto al presidente sono stati eletti tre vicepresidenti:
- Raffaella Mariani, sindaca di San Romano in Garfagnana;
- Andrea Giovannuzzi, vicesindaco di Ortignano Raggiolo;
- Cinzia Pieraccini, sindaca di Castel del Piano.
Del comitato direttivo fanno parte anche Giacomo Tarrini, Andrea Bonfanti, Annalisa Folloni, Federico Bruschi, Marida Brogialdi, Simone Barbi, Marco Ermini, Tommaso Triberti e Nicola Verruzzi, rappresentanti di amministrazioni comunali e unioni di comuni delle principali aree castanicole toscane.
Comitato scientifico e obiettivi
Per il coordinamento del Comitato scientifico è stata proposta l’Accademia dei Georgofili, con la disponibilità a collaborare anche dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali.
Il Distretto coinvolge 173 Comuni toscani ed è il risultato di un percorso promosso da Anci Toscana e Regione Toscana, al quale hanno partecipato enti locali, associazioni castanicole, organizzazioni agricole, cooperative, imprese e istituti di ricerca.
Tra gli obiettivi figurano il rafforzamento della governance della filiera, il recupero dei castagneti da frutto, il sostegno all’innovazione delle imprese e la valorizzazione del patrimonio castanicolo regionale.
La castanicoltura in Toscana
La Toscana è la seconda regione italiana per importanza della castanicoltura, con circa il 20% delle superfici nazionali dedicate alla coltivazione del castagno. Sul territorio sono inoltre presenti cinque produzioni a denominazione di origine e indicazione geografica protetta, alle quali si aggiungono numerosi prodotti agroalimentari tradizionali legati alla castagna.
