La raccolta delle olive in Toscana sta affrontando numerose difficoltà a causa delle condizioni climatiche sfavorevoli. Ritano Baragli, vicepresidente di Fedagripesca Confcooperative Toscana, ha evidenziato come le piogge abbondanti abbiano influenzato negativamente la resa delle olive. Attualmente, 100 chili di olive stanno producendo tra i 6 e i 10 litri di olio, una riduzione significativa rispetto alla resa abituale, che oscilla tra i 12 e i 16 litri.
Baragli ha anche sottolineato le difficoltà legate alla mancanza di manodopera, un problema che affligge in particolare le zone collinari della Toscana centrale e del Mugello, dove la meccanizzazione della raccolta è impraticabile. Al contrario, le zone costiere del Grossetano, caratterizzate da oliveti intensivi e moderni, hanno potuto adottare la raccolta meccanica, riducendo notevolmente i costi.
Nonostante queste problematiche, Baragli ha espresso fiducia per la qualità dell’olio di quest’anno, sottolineando che non ci sono stati attacchi della mosca dell’olivo e che la produzione potrebbe migliorare se il clima di novembre sarà favorevole, auspicando l’arrivo della tramontana e temperature più basse.


