
Uno studio epidemiologico su 500 ultranovantenni per scoprire i segreti della longevità della popolazione del Mugello: è Mugello study, la ricerca condotta da scienziati toscani i cui risultati sono stati presentati a Vicchio nei giorni scorsi e che si attesta come prima in Italia su un campione omogeneo di questo tipo nonché fra le prime al mondo.
Dieta mediterranea e movimento sono risultati determinanti per assicurare agli anziani in quarta età del Mugello, monitorati a domicilio, maggior benessere complessivo, decadimento cognitivo limitato rispetto agli standard comuni, minor uso di farmaci.
Quanto all’alimentazione, la popolazione studiata consumava due porzioni al giorno di carboidrati e frutta per l’85% rispetto al 60% rilevato a livello nazionale, secondo i dettami della dieta mediterranea che previene le malattie legate all’invecchiamento tra cui proprio il decadimento cognitivo.
Tra i 500 anziani monitorati il 73% erano donne e il 23% uomini, quest’ultimi più in salute delle donne.
Il 90% viveva in casa propria, 1 su 5 da solo, senza assistenza. Dalla ricerca è emerso che le persone più longeve avevano in comune minor sedentarietà, assumevano meno medicine ed erano ben più lucide.

Lo studio, coordinato dal dott. Claudio Macchi, direttore Sod di riabilitazione generale Aou Careggi-Irccs Fondazione Don Gnocchi di Firenze, è stato promosso e finanziato dalla Fondazione Don Gnocchi in collaborazione con l’Università di Firenze e la Società della Salute del Mugello.

