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Dicomano, cade da una sedia mentre attendeva il vaccino Covid: Asl condannata al risarcimento

di Leonardo Romagnoli

Era in attesa della vaccinazione anti Covid quando la sedia di plastica sulla quale si era seduto si è spezzata, provocandone la caduta. A cinque anni dall’incidente, avvenuto nel maggio 2021 al palazzetto dello sport di Dicomano, il Tribunale di Firenze ha riconosciuto la responsabilità dell’Asl Toscana Centro e disposto il risarcimento dell’uomo, oggi 57enne.

Tra danni riconosciuti e spese legali, la somma complessiva supera i 10mila euro. Al centro della decisione dei giudici c’è il mancato controllo delle condizioni degli arredi utilizzati all’interno della struttura durante la campagna vaccinale.

La caduta durante l’attesa al palazzetto di Dicomano

L’episodio risale al maggio 2021. L’uomo si trovava nel palazzetto dello sport di Dicomano per ricevere il vaccino contro il Covid quando la seduta ha ceduto facendolo cadere all’indietro. Dopo essere stato soccorso, aveva scelto di non chiamare l’ambulanza e aveva comunque completato la procedura vaccinale, lasciando poi autonomamente la struttura. (La Nazione)

I problemi fisici si erano manifestati nelle ore successive. La documentazione sanitaria acquisita nel procedimento ha attestato traumi alla colonna vertebrale e ai gomiti, oltre a disturbi dell’equilibrio. La prognosi aveva indicato un mese di inabilità temporanea e un’invalidità permanente quantificata nell’1,5 per cento.

Il Tribunale riconosce la responsabilità dell’Asl

La seconda sezione civile del Tribunale di Firenze ha attribuito la responsabilità dell’incidente all’Asl Toscana Centro. Secondo quanto riportato nella sentenza, non sarebbe stata fornita la prova di un controllo recente sullo stato delle sedie e degli altri elementi di arredo presenti nella struttura.

I giudici hanno inoltre escluso che la caduta potesse essere evitata attraverso normali precauzioni da parte dell’uomo.

L’azienda sanitaria aveva sostenuto che non fosse ragionevole pretendere un controllo dettagliato di ogni singola seduta e aveva richiamato anche le particolari condizioni organizzative dell’emergenza pandemica. Argomentazioni che non sono state accolte dal Tribunale.

Il ruolo del Comune di Dicomano

Nel procedimento è stata affrontata anche la questione della proprietà del palazzetto. L’Asl aveva indicato nel Comune il soggetto responsabile della custodia dell’immobile e degli arredi.

Dall’esame dei rapporti contrattuali, tuttavia, il Tribunale ha ritenuto che in quel periodo il Comune di Dicomano non disponesse concretamente dei poteri di controllo e vigilanza sulla struttura e sui beni presenti al suo interno, escludendone quindi la responsabilità per l’incidente.

La sentenza ha riconosciuto all’uomo oltre 4mila euro per i danni, ai quali si aggiungono circa 6mila euro di spese legali.

Fonte La Nazione

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