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Dazi Usa, Bettini Federmeccanica: “Le imprese italiane reggono, l’Europa si svegli”

di Leonardo Romagnoli

Le imprese italiane hanno retto l’impatto dei dazi Usa, ma ora l’Europa deve cambiare passo. E’ il messaggio di Silvano Simone Bettini, presidente di Federmeccanica, che chiede a Bruxelles una posizione ferma e pragmatica nei confronti degli Stati Uniti.

Secondo Bettini, il sistema produttivo italiano ha saputo adattarsi grazie all’esperienza maturata in anni di instabilità. Il made in Italy continua a garantire quote di mercato anche sotto pressione tariffaria. Ma le difficoltà crescono, soprattutto tra le medie imprese della meccanica, dove i margini sono stretti e la concorrenza internazionale non lascia spazio a sconti.

Per ridurre la dipendenza dagli Usa, il presidente di Federmeccanica indica due strade: la diversificazione verso Africa, Asia e America Latina, e l’acquisizione diretta di presenza produttiva sul suolo americano, strategia già avviata da diverse realtà italiane.

Sul fronte europeo, Bettini avverte: norme come il Cbam rischiano di appesantire ulteriormente le filiere industriali in un momento già critico. Negli Usa, intanto, emerge una crescente consapevolezza dei costi del protezionismo: i dazi si sono tradotti in aumenti di prezzi che pesano su imprese e consumatori americani.

Le sensazioni sugli ordini 2026 restano positive. La partita, però, si gioca ora sul piano politico e regolatorio.

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