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Crinali liberi dall’eolico industriale, camminata il 15 marzo tra Mugello, Casentino e Valdisieve

di Leonardo Romagnoli

Domenica 15 marzo 2026 i sentieri tra Mugello, Casentino, Valdisieve e Montagna Fiorentina diventano il punto di incontro di una mobilitazione che riguarda uno dei temi più discussi dell’Appennino tosco-romagnolo. L’appuntamento è alla Grande Quercia di Poggio Nato Costato, nel territorio di Londa, per una camminata pubblica in difesa dei crinali di Croce a Mori, Crocione, Gualdo e Consuma, aree interessate dal progetto industriale eolico Londa.

L’iniziativa è promossa dal Comitato Crinali Liberi Londa, insieme ai Comitati Territoriali Uniti e alla Coalizione ambientale TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione. L’obiettivo è portare cittadini e amministratori direttamente sui luoghi dove il progetto prevede l’installazione di torri eoliche alte fino a 200 metri.

Il percorso della mobilitazione

La vicenda del progetto eolico di Londa si trascina ormai da mesi. Dalla fine dell’estate il tema è entrato nel dibattito pubblico di numerosi comuni dell’Appennino fiorentino e del Casentino.

Nel frattempo diversi enti locali hanno preso posizione.

Il Consiglio dell’Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ha espresso parere unanime contrario al progetto. Una posizione condivisa anche dalla Comunità del Parco, organismo che riunisce 11 sindaci del territorio, tra cui il primo cittadino di Londa.

Contrarietà è arrivata anche da gran parte dell’Unione dei Comuni Valdarno Valdisieve. Su sei amministrazioni coinvolte, San Godenzo, Rufina, Pelago e Reggello hanno approvato delibere comunali contrarie al progetto eolico.

Il comune di Rufina, direttamente interessato dall’opera, ha espresso un parere negativo. Analoga posizione è stata formalizzata dal comune di Pratovecchio Stia, nel Casentino, che ha inviato osservazioni alla Regione Toscana nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

Il convegno di febbraio e le criticità emerse

Il confronto pubblico si è intensificato il 15 febbraio 2026, quando a Rincine, nel territorio di Londa, si è svolto un convegno molto partecipato presso la sala polifunzionale dell’Unione dei Comuni.

L’incontro è stato organizzato da Italia Nostra con il supporto della Coalizione TESS e dei Comitati Territoriali Uniti. Durante l’appuntamento sono stati presentati i contenuti delle osservazioni tecniche inviate alla Regione Toscana e ai comuni interessati.

Secondo i promotori dell’iniziativa, dalla documentazione emergerebbero criticità rilevanti ai fini della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, in particolare per quanto riguarda il paesaggio, la collocazione dei crinali e il rapporto con l’area protetta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Durante il convegno è intervenuto anche l’avvocato Michele Greco, che ha affrontato il tema delle compensazioni economiche spesso citate nei progetti energetici. Nel suo intervento ha evidenziato che in questa fase del procedimento amministrativo il tema delle compensazioni non ha fondamento giuridico.

Le richieste rivolte al Comune di Londa

Nonostante le prese di posizione degli enti locali, i promotori della mobilitazione sostengono che manchino ancora alcuni passaggi istituzionali.

Secondo il Comitato Crinali Liberi Londa, nel quadro della procedura VIA non sarebbe ancora stata adottata una delibera comunale del Comune di Londa che esprima formalmente un parere contrario al progetto.

Allo stesso modo non risulterebbero presentate osservazioni ufficiali del Comune di Londa alla Regione Toscana nell’ambito della valutazione ambientale.

Un ulteriore tema riguarda l’ampliamento dei confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Il comune di San Godenzo ha già avviato assemblee pubbliche sul tema, mentre i promotori dell’iniziativa chiedono che anche Londa si esprima sulla proposta.

La camminata sui crinali

La giornata del 15 marzo sarà strutturata come una camminata diffusa, con partenza da diversi punti dell’Appennino e convergenza finale alla Grande Quercia di Poggio Nato Costato.

Le partenze a piedi sono previste:

  • ore 8.45 dal cimitero della Consuma con l’Ecomuseo Montagna Fiorentina
  • ore 9.00 dal maneggio Il Gualdo con guida ambientale
  • ore 9.00 dal Passo Croce a Mori con guide ambientali escursionistiche
  • ore 9.30 dal pratone di Vierle

Alla camminata si affiancheranno anche percorsi in e-bike e a cavallo, con ritrovo sempre intorno alle 9.30.

L’iniziativa è gratuita, con pranzo al sacco e rientro previsto nel pomeriggio. Durante la giornata sarà possibile visitare i punti in cui il progetto prevede l’installazione delle turbine, visibili, secondo i promotori, da luoghi simbolo del territorio come il Monte Falterona, il Santuario della Verna, la valle del Casentino e il Mugello.

Un tema che attraversa l’Appennino

La mobilitazione sui crinali di Londa si inserisce in un dibattito più ampio che riguarda l’Appennino tosco-romagnolo e il rapporto tra produzione di energia rinnovabile, tutela del paesaggio e pianificazione territoriale.

Alla camminata parteciperà anche Confluenza, realtà impegnata su iniziative di tutela dell’Appennino.

Per i promotori, la giornata del 15 marzo rappresenta un momento pubblico per mostrare il territorio e discutere del futuro dei crinali tra Montagna Fiorentina e Casentino.


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