Home » Costituito il Comitato “Frana di Panicaglia”

Costituito il Comitato “Frana di Panicaglia”

di Leonardo Romagnoli

VIA_DEL_CANTONECostituito il Comitato “Frana di Panicaglia”

Il comitato è attualmente costituito solo da 15 famiglie”, ha detto Alessandro Lanini, “le cui abitazioni sono state fortemente compromesse dalla frana del 1 febbraio ma è aperto a tutti gli interessati, a partire dai residenti di Panicaglia, perché il problema riguarda tutto il territorio della frazione, almeno fino a quando la frana non si assesterà del tutto”.

Scopo primo del comitato è quello di ottenere dalle pubbliche autorità la messa in sicurezza e il ripristino del bastione interessato dalla frana, che in questo momento divide il borgo di Panicaglia in due parti.

Come specificato nello statuto, il comitato si prefigge di ottenere: la messa in sicurezza del bastione; il ripristino del bastione stesso; la salvaguardia di Via del Cantone; la ricostruzione nell’attuale localizzazione del patrimonio immobiliare distrutto e/o danneggiato dall’evento franoso oppure ottenere la delocalizzazione e la ricostruzione dello stesso in un’altra area diversa. Di supportare i danneggiati nell’azione risarcitoria.

Il comitato non persegue finalità politiche né ha scopri lucrativi; cura la raccolta di fondi necessari per il conseguimento di tali scopi. Fondi che, in nessun caso, possono essere ripartiti tra i componenti del comitato.

“L’aspetto che preoccupa in maniera particolare è la profondità di scorrimento della frana, stimata tra i 10 e 15 metri (dato da accertare)”, dice Luigi Paoli, “superati i 10 m diventa estremamente difficile ipotizzare interventi come sondaggi, almeno fino a quando la frana è in movimento. Occorre quindi attendere”.

Se da un lato quindi, la frana non risulta ancora del tutto assestata e gli esperti si dicono in attesa per portare avanti accertamenti, dall’altro diventa ancora più importante il ruolo che il nuovo comitato ‘La Frana di Panicaglia’ si è prefisso, ovvero tenere alta l’attenzione da parte delle pubbliche autorità affinché non si arrivi impreparati di fronte ad un ipotetico peggioramento della situazione.Il fronte di circa 150 m e lungo 250 ha continuato a muoversi fino a qualche giorno. Adesso pare si stia fermando anche grazie alle condizioni climatiche che stanno stabilizzandosi”, spiega Girolamo Bartoloni, “fino ad oggi la ‘zona rossa’ ha interessato, oltre alla strada comunale via del Cantone, in parte non più carrabile, anche 7 edifici fortemente danneggiati.

Sono 150 le frane censite in Toscana. Per gli interventi di ripristino in somma urgenza la cifra totale stimata dalla Regione Toscana è di 39 milioni di euro, lo rivelò Enrico Rossi, durante il sopralluogo sulla frana di Panicaglia e i territori interessati sono diversi. “Non dobbiamo arrenderci” dice il primo cittadino di Borgo San Lorenzo, Giovanni Bettarini, “il governatore Rossi ha preso molto a cuore la situazione dell’abitato di Panicaglia, dobbiamo quindi mantenere la fiducia nelle istituzioni.” “Ricordiamo”, continua Bettarini, “che il nostro territorio è stato interessato da numerose frane ma non si era mai verificato un caso come questo in cui fossero coinvolte le civili abitazioni”. L’appello quindi rivolto alla stampa e ai media da parte del presidente del comitato Alessandro Lanini: “Non spegnete i riflettori accompagnateci in questo percorso con le autorità, per sostenere le famiglie che sono fuori dalla propria abitazione da circa un mese e mezzo; per sostenere Panicaglia nel ripristino del bastione!”.
Per chi vuole contribuire alla causa ‘AIUTA PANICAGLIA, PER LA MESSA IN SICUREZZA E RIPRISTINO DEL FRONTE DELLA FRANA’, riportiamo di seguito il codice IBAN: IT50 M033 5901 6001 0000 0100 428

ascolta lanini presidente comitato

Potrebbe anche piacerti

Lascia un commento

Mostra/Nascondi Podcast Player
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00