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Coronavirus: una lettera aperta ai cittadini del sindaco di Borgo San Lorenzo

di Leonardo Romagnoli

Passano i giorni, da quando anche in Mugello si è manifestata l’emergenza covid.

E’ dura, ci sono strutture sanitarie in emergenza, imprese e attività economiche in difficoltà, è un momento pesante. Per tutti.

Ma i dati parlano chiaro: non è finita, non dobbiamo abbassare la guardia.

Come amministrazione abbiamo rinviato i termini per i pagamenti dei tributi comunali al 30 giugno, attivato con la rete del volontariato, cui abbiamo distribuito apposite mascherine di protezione, progetti di spesa a domicilio, concesso un contributo all’istituto comprensivo per l’acquisto di attrezzatura informatica per consentire a tutti i bambini di seguire la didattica a distanza.

Proseguono i lavori di sanificazione di pensiline, cestini e arredi urbani su tutto il territorio comunale ed i controlli giornalieri sugli spostamenti con la Polizia Municipale e la collaborazione della Compagnia locale dei Carabinieri.

Stiamo supportando due raccolte fondi importanti, una delle “Infermieri e Ostetriche in Teatro” e Live Art”, l’altra di Core Mugello Onlus, che serviranno per acquistare attrezzature per il nostro ospedale.

Ed è giusto dare anche segnali positivi, pensando anche al dopo, lo abbiamo fatto grazie all’idea di Laura, con una pagina FB dedicata alla raccolta di creazioni e lavori fatti durante questo periodo d’ isolamento, in attesa di poterle mostrare in piazza.

Non sappiamo quando queste limitazioni finiranno: ci affideremo come sempre agli esperti, all’Istituto Superiore di Sanità, al Governo e alla Protezione Civile, non agli stregoni o ai no-vax 2.0. Ma non possiamo mollare, non possiamo arrenderci. Ora più che mai è il momento in cui ognuno di noi può fare la differenza.

E allora vi chiedo una cosa: prima di domandarsi se possiamo o meno fare una passeggiata, domandatevi sé è davvero necessario, visto che il rischio è quello di contagiare se stessi e gli altri.

Ma davvero abbiamo bisogno dello Stato o del Sindaco che ci dicono cosa si può fare o non fare? Davvero non siamo in grado di prenderci delle responsabilità, di autoregolamentarci?

E guardate sono consapevole di come vivono 3 figli chiusi in casa dalla mattina alla sera.

Ma le giratine si faranno quando sarà possibile. E sarà possibile tanto prima quanto più in fretta saremo capaci di eliminare il contagio.

Vi sfugge forse che in Mugello ci sono oltre 20 positivi e, solo a Borgo San Lorenzo, quasi cinquanta persone in quarantena obbligatoria? Che il nostro ospedale ha istituito un reparto Covid per i ricoveri e che se aumentassero in maniera importante i casi andrebbe in sofferenza? Che ci sono persone che lavorano e rischiano per noi, per non far precipitare la situazione? Che c’è chi ha perso il posto di lavoro o lo sta mettendo a repentaglio?

Se vi sfugge è un problema; se non vi sfugge, non vi verrà in mente di domandarmi se potere prendere una boccata d’aria perché in casa ci si annoia.

Il Sindaco di Borgo San Lorenzo

Paolo Omoboni

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