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Eolico sull’Appennino: a Castagno d’Andrea un convegno per riflettere sul futuro dei crinali

di Leonardo Romagnoli

Sabato 20 settembre 2025, a partire dalle ore 9:00, il Centro Polifunzionale della Montagna Fiorentina di Castagno d’Andrea, nel comune di San Godenzo (FI), ospiterà un convegno dal titolo decisamente eloquente: “L’industrializzazione eolica dell’Appennino. L’attacco agli amati monti dei crinali di Villore e Corella ai confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi”.

Un appuntamento organizzato con l’intento di portare all’attenzione pubblica le criticità legate allo sviluppo dell’eolico industriale in Appennino e discutere soluzioni alternative per una transizione ecologica autentica, rispettosa del paesaggio e delle comunità locali.

Un tema che divide e coinvolge

L’eolico industriale rappresenta oggi uno dei nodi più dibattuti nel campo dell’energia rinnovabile. Da un lato, la necessità urgente di abbandonare le fonti fossili e contenere le emissioni climalteranti; dall’altro, il rischio concreto che la corsa all’energia verde finisca per compromettere ecosistemi delicati e territori di pregio.

È proprio questo il caso dei crinali tra Villore e Corella, alle porte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, un’area che si caratterizza per la sua biodiversità, per la presenza di specie protette e per un paesaggio ancora integro, dove l’impatto visivo, ambientale e culturale delle grandi pale eoliche rischia di trasformare radicalmente l’identità del territorio.

Una voce dalla montagna

Il convegno è promosso da Coalizione per la Transizione Ecologica e Sociale Sostenibile (TESS) e coinvolgerà esperti, tecnici, cittadini e associazioni, con l’obiettivo di informare, analizzare e proporre alternative concrete. Al centro del dibattito, il concetto che transizione ecologica non può significare sacrificio del territorio, ma deve fondarsi su modelli energetici decentrati, sostenibili e partecipati.

Durante la giornata verranno affrontati numerosi temi: dagli impatti ambientali e paesaggistici dell’eolico industriale ai limiti del modello attuale di sviluppo energetico; dalle alternative possibili – come il risparmio energetico, le comunità energetiche, il fotovoltaico su superfici già urbanizzate – fino al ruolo delle istituzioni e della cittadinanza attiva.

Un luogo simbolico per una battaglia collettiva

Non è un caso che l’incontro si tenga proprio a Castagno d’Andrea, frazione montana immersa nei boschi, alle pendici del Monte Falterona, punto di partenza di numerosi sentieri e simbolo di quella natura appenninica che rischia di essere compromessa. Una scelta simbolica per ribadire che i territori interni, spesso marginalizzati, hanno diritto a partecipare alle decisioni che li riguardano e a difendere le proprie risorse.

Il Centro Polifunzionale della Montagna Fiorentina, situato all’angolo tra la Strada Provinciale del Castagno e via del Falterona, sarà il fulcro di una giornata che si preannuncia intensa, ricca di interventi, ma anche di confronto diretto tra cittadini e specialisti.

Informazioni pratiche e contatti

L’ingresso è libero, e per partecipare o avere maggiori dettagli è possibile consultare il sito ufficiale della coalizione all’indirizzo www.coalizionetess.com, oppure scrivere all’indirizzo email coalizionetess@gmail.com. Ulteriori materiali informativi sono disponibili anche sulla piattaforma AttoPrimo e sulla pagina Facebook dell’evento.

L’iniziativa si inserisce in un contesto sempre più acceso di confronto tra sviluppo energetico e tutela dell’ambiente, in cui il ruolo dei cittadini e delle comunità locali diventa cruciale. Perché se è vero che il futuro ha bisogno di energia pulita, è altrettanto vero che nessuna transizione sarà davvero sostenibile se non saprà rispettare i territori e chi li abita.

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