Controlli sulla caccia nel comune di Scarperia e San Piero

Fine settimana intenso per i  Forestali per il controllo all’attività venatoria sui valichi montani all’interno del Comune di Scarperia e San Piero.

I controlli sono finalizzati al rispetto delle norme sul prelievo venatorio, ponendo particolare attenzione alla fauna migratoria sui valichi montani.

Una pattuglia mentre percorreva a piedi la viabilità che dalla località Chiesina di Cupo in Comune di Calenzano giunge sul crinale di confine con il Comune di Scarperia e San Piero in località “Poggio della Bugaccia”, udiva alcuni spari di fucile. Avvicinandosi al luogo i CC Forestali sentivano il canto di un tordo ripetersi con cadenza regolare e costante provenire da circa mt. 50. Avvicinandosi sul luogo accertavano la presenza di due soggetti affiancati in esercizio di caccia, un cane da riporto e un telefono cellulare appoggiato su un arbusto da cui proveniva il richiamo sonoro della specie “tordo sassello” riprodotto attraverso l’applicazione YOUTUBE.

Dal controllo dei documenti è emerso che era stata segnata regolarmente la giornata venatoria e nr. 5 esemplari di tordo sassello e un esemplare di tordo bottaccio. Alla richiesta di esibire le specie cacciate e detenute uno dei due cacciatori forniva in visione un sacchetto contenente nr. 1 tordo bottaccio e nr. 6 tordi sasselli, ovvero deteneva un esemplare di tordo sassello non riportato sul tesserino venatorio, come da normativa di settore. Inoltre uno dei due cacciatori non esibiva il tesserino venatorio, quindi i CC Forestali procederanno ad accertare eventuali irregolarità amministrative in merito ai fatti riscontrati.

Per quanto verificato ai due cacciatori sono stati contestati i reati previsti dalla legge per aver utilizzato nell’esercizio venatorio un mezzo vietato. Il fucile, il telefono e la cacciagione sono stati posti sotto sequestro.

Poco distante sempre in località “Poggio della Bugaccia” un’altra pattuglia dei CC Forestali notava un’autovettura parcheggiata lungo la viabilità a fondo naturale e nelle vicinanze una postazione di caccia, ovvero un seggiolino pieghevole con uno zaino a terra, ed udivano rumori di passi e di un cane provenire dal bosco limitrofo, oltre a notare un soggetto allontanarsi di spalle con fucile da caccia. Il cacciatore raccoglieva un uccello da terra, che poi è risultato essere un frosone (Coccothrausters coccothrausters), ovvero una specie la cui caccia è vietata ai sensi dell’art. 18 comma 1 della Legge 157/92 e smi. Alla vista dei militari il cacciatore, poi identificato, gettava l’esemplare a terra. Inoltre dalle verifiche effettuate i CC Forestali hanno accertato che il cacciatore stava utilizzando, per l’esercizio venatorio, un richiamo acustico in funzione al momento dell’accertamento, ovvero un telefono cellulare posto su un ramo di un arbusto che riproduceva attraverso l’applicazione YOUTUBE il canto di fauna migratoria, in violazione alla normativa di settore.

Anche in questo caso il cacciatore è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per aver abbattuto una specie di avifauna non consentita e per aver utilizzato, nell’esercizio venatorio, un mezzo vietato. Il fucile, il frosone ed il telefono sono stati posti sotto sequestro.

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