Con l’arrivo della primavera e il ritorno massiccio delle moto sulle strade di montagna, nel Mugello parte un piano di controlli straordinari. L’obiettivo è chiaro: aumentare la sicurezza su alcune delle arterie più frequentate e ridurre i comportamenti pericolosi.
Il piano, denominato “Passi sicuri”, entra in azione da aprile con un coordinamento tra più forze dell’ordine e un presidio rafforzato sulle strade più esposte.
Le strade sotto osservazione
I controlli si concentreranno su tre direttrici principali: la Statale 65 della Futa, la SP 503 del Passo del Giogo e la SP 8 Militare per Barberino.
Si tratta di strade molto frequentate, apprezzate per il paesaggio ma caratterizzate da curve strette, pendenze e tratti tecnici. Proprio queste caratteristiche le rendono particolarmente rischiose in presenza di velocità elevate.
Controlli su velocità, alcol e mezzi
L’attività prevede verifiche mirate su più fronti. Gli agenti controlleranno la velocità dei veicoli, effettueranno test alcolemici e verificheranno la regolarità dei mezzi in circolazione.
A supporto delle operazioni sarà presente anche il Centro mobile di revisione della Motorizzazione civile, che permetterà controlli tecnici direttamente sul posto.
La Polizia locale del Mugello sarà impegnata con personale e strumentazione, in collaborazione con le altre forze dell’ordine.
L’allarme dei sindaci
La decisione arriva dopo le segnalazioni delle amministrazioni locali. La sindaca di Barberino Sara Di Maio, il sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti e il sindaco di Firenzuola Giampaolo Buti evidenziano come l’aumento del traffico motociclistico abbia portato a comportamenti rischiosi.
Velocità sostenute, sorpassi azzardati e rumore eccessivo sono tra le criticità segnalate, con ripercussioni non solo sulla sicurezza ma anche sulla vivibilità dei centri abitati.
Nei fine settimana, spiegano, anche chi lavora sul territorio, come gli agricoltori, incontra difficoltà a muoversi in sicurezza.
Non solo sanzioni, ma prevenzione
Il piano non punta esclusivamente alle multe. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un deterrente efficace contro le condotte pericolose.
A ribadirlo sono il presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello Tommaso Triberti e l’assessore alla Polizia locale Massimiliano Amato. Il territorio resta aperto ai motociclisti, ma con una condizione precisa: il rispetto delle regole.
Le strade del Mugello non sono piste. E la sicurezza, per chi le percorre e per chi ci vive, resta la priorità.

