A Firenzuola si è tenuto ieri sera un Consiglio comunale in seduta straordinaria aperta, convocato su richiesta della Lista Bene Comune, per fare il punto sulla situazione del Torrente Rovigo e sulle azioni necessarie dopo l’emergenza che ha colpito il territorio.
La partecipazione è stata ampia. In sala erano presenti cittadini, associazioni e amministratori locali. Tra gli interventi più seguiti, quello del sindaco di Borgo Tossignano, Mauro Ghini, ringraziato pubblicamente per la presenza e per il contributo portato al dibattito.
L’apertura dei lavori
La seduta si è aperta con l’introduzione del sindaco di Firenzuola, Giampaolo Buti, affiancato da Duccio Morini, consigliere delegato all’ambiente. Al centro dell’avvio dei lavori, i dati relativi ai rifiuti prodotti dall’alluvione, trasmessi da Hera S.p.A., e un aggiornamento sulle attività portate avanti finora.
Nel suo intervento, Giampaolo Buti ha spiegato lo stato dei lavori già eseguiti, ma ha anche ribadito un punto politico e operativo preciso: non è il momento di abbassare la guardia. L’attenzione, è emerso con chiarezza, resta concentrata sulla necessità di procedere con urgenza alla bonifica della discarica nel territorio di Palazzuolo sul Senio.
Un anno dopo il disastro
A riportare il tema sul piano dell’attualità è stato anche Allkurti, che ha sottolineato l’importanza di questo passaggio pubblico a distanza di un anno dal disastro. L’obiettivo, ha ricordato, è duplice: da una parte aggiornare la cittadinanza sull’andamento delle operazioni di bonifica, dall’altra mantenere alta l’attenzione su una vicenda che continua a preoccupare il territorio.
Il senso della serata, del resto, è stato proprio questo: evitare che il tema scivoli in secondo piano e tenere aperto un confronto costante tra istituzioni, associazioni e residenti.
Il monitoraggio delle acque del Santerno
Un altro passaggio centrale è arrivato dall’intervento del sindaco Mauro Ghini, che ha fornito un quadro sullo stato delle acque del Santerno. Ghini ha ricordato che il fiume è costantemente monitorato, anche perché alimenta il potabilizzatore che serve Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e parte della Pedagna.
Sul punto, il messaggio è stato netto: non sono mai emerse criticità rilevanti né situazioni ritenute preoccupanti. Un chiarimento atteso, in particolare per i territori che dipendono direttamente da quel sistema di approvvigionamento idrico.
Le associazioni chiedono risposte e collaborazione
Nel corso della serata hanno preso la parola anche i referenti delle associazioni del territorio, tra cui il Comitato Acque Rovigo-Santerno, Amici della Terra e Cittadini per la Difesa del Santerno.
Dagli interventi sono emersi dubbi e richieste di chiarimento, ma anche una disponibilità concreta a collaborare. Le associazioni hanno avanzato proposte e chiesto che si continui a lavorare insieme, soprattutto in vista di future iniziative dedicate alla tutela ambientale e al controllo del territorio.
Il confronto, pur partendo da posizioni diverse, si è mantenuto su toni ordinati e pratici. Non un passaggio formale, ma una serata di aggiornamento pubblico in cui la preoccupazione per il Rovigo si è tradotta in domande precise e nella richiesta di tempi certi.
L’obiettivo condiviso
Il punto di arrivo dell’incontro è apparso chiaro a tutti i presenti: arrivare il prima possibile alla completa bonifica della discarica sul Rovigo e alla pulizia del Torrente Rovigo e del Fiume Santerno.
È su questo terreno che amministrazioni, associazioni e cittadini sembrano voler continuare a misurarsi nelle prossime settimane. La seduta straordinaria di Firenzuola ha rimesso al centro una questione che resta aperta e che, a un anno dall’emergenza, continua a chiedere risposte concrete.

