Condannati in appello i vertici Cavet per i danni Tav in Mugello

Tav Mugello-2ANSA) – FIRENZE, 21 MAR – I vertici del Consorzio Cavet, controllato da Impregilo, sono stati condannati a Firenze nel processo d’appello bis per i danni provocati in Mugello per i lavori della linea ferroviaria Tav Firenze-Bologna. Gli imputati erano 30, 19 i condannati. I vertici Cavet Carlo Silva, Pierpaolo Marcheselli e Franco Castellani hanno avuto 4 anni e mezzo per traffico illecito di rifiuti. 2 anni e un mese di arresto per Alberto Rubegni e Giovanni Guagnozzi per omessa bonifica. Cavet è responsabile civile.
Le condanne riguardano soprattutto lo smaltimento delle terre di scavo. Il pm parlò, tra l’altro, di disseccamento e impoverimento di 81 corsi d’acqua, 37 sorgenti, una trentina di pozzi e cinque acquedotti. I giudici hanno stabilito risarcimenti danni (saranno quantificati in sede civile) per lo Stato, il ministero, Regione, Comuni e Province del Mugello e hanno ordinato a Cavet di bonificare il territorio, riportando lo stato dei luoghi a come era prima dei lavori. Fra i danni da risarcire anche quelli per l’omessa bonifica di alcuni corsi d’acqua inquinati. Quella arrivata ieri è la quarta sentenza per i danni Tav: nel 2009, in primo grado, vennero condannate 27 persone, con pene da tre mesi a 5 anni, e vennero stabilite provvisionali per il risarcimento danni di oltre 150 milioni di euro.
“Una condanna severa”. Così il pm di Firenze Giulio Monferini ha commentato le condanne al processo d’appello bis per i danni provocati dai lavori per la Tav fra Firenze e Bologna. Il pm ha parlato di “un’affermazione precisa e puntuale delle responsabilità” aggiungendo che: “I giudici hanno recepito la ricostruzione dell’accusa”.

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