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Nuovo collegamento tra Mugello e Val di Bisenzio: parte la sperimentazione del servizio TPL

di Leonardo Romagnoli

Un nuovo tassello si aggiunge alla mobilità sostenibile dell’area metropolitana fiorentina. È stato approvato all’unanimità dal Consiglio della Città Metropolitana di Firenze il progetto che prevede l’estensione del servizio di trasporto pubblico locale sulla tratta Barberino di Mugello – Mangona – Montepiano. Un’iniziativa che mira a creare un collegamento stabile tra le valli del Mugello e del Bisenzio, territori spesso isolati ma ricchi di potenzialità.

La proposta, presentata dal consigliere metropolitano con delega al Trasporto pubblico locale, David Baroncelli, rappresenta un passo concreto verso un sistema di mobilità più inclusivo, capace di unire due aree strategiche della provincia. Attualmente il servizio TPL è attivo fino a Mangona, ma la sperimentazione prevede il prolungamento fino a Montepiano, una frazione montana del Comune di Vernio, in provincia di Prato.

Un progetto finanziato per il rilancio delle aree interne

Il nuovo collegamento rientra nella cornice della Strategia Nazionale per le Aree Interne, un programma volto a contrastare lo spopolamento e promuovere lo sviluppo economico e sociale nelle zone più periferiche del Paese. Il finanziamento, pari a 70 mila euro, arriva dalla Delibera Cipess n. 41/2022, che ha assegnato le risorse necessarie per l’attivazione del servizio.

L’intesa è stata formalizzata tramite una convenzione tra la Città Metropolitana di Firenze e l’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio, che stabilisce gli impegni reciproci nella gestione e nel monitoraggio del servizio.

Un trasporto su misura per le comunità locali

Il servizio sarà affidato alla RTI Colbus, azienda che già opera nei servizi cosiddetti “a domanda debole”, cioè quelli destinati a zone meno densamente abitate, dove la domanda di trasporto è meno costante ma comunque essenziale. La sperimentazione avrà una durata di 12 mesi, durante i quali saranno raccolti dati e feedback da parte dei cittadini per valutarne l’efficacia e la possibilità di una stabilizzazione futura.

Secondo quanto dichiarato da Davide Baroncelli, “il servizio ha già dimostrato di essere apprezzato dagli abitanti delle frazioni coinvolte. Estendere il collegamento verso Montepiano significa non solo favorire gli spostamenti quotidiani, ma anche rafforzare l’integrazione tra aree spesso trascurate del nostro territorio”.

Più vicine le valli, più opportunità per tutti

A sostenere l’importanza dell’iniziativa anche il consigliere metropolitano di opposizione Gianni Vinattieri, rappresentante del gruppo Centrodestra e civici per il cambiamento, che ha sottolineato come questa sperimentazione possa rappresentare un modello di intervento efficace per raggiungere zone remote, sfruttando fondi esterni e progettualità condivise.

In un’epoca in cui la lotta al divario territoriale diventa sempre più urgente, investire su collegamenti di questo tipo significa puntare sull’equità dell’accesso ai servizi e sul rilancio economico e sociale di aree che rischiano l’isolamento.

Se l’esperimento darà i frutti sperati, potrebbe rappresentare un esempio replicabile in altre zone montane o a bassa densità abitativa, contribuendo a ridisegnare la geografia della mobilità locale con un approccio più umano e sostenibile.

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