Nuova chiusura notturna sull’autostrada A1: dalle 22:00 di sabato 24 gennaio 2026 alle 6:00 di domenica 25, il tratto compreso tra Calenzano e Barberino di Mugello, in direzione nord (verso Bologna), sarà interdetto al traffico.
Lo comunica Autostrade per l’Italia, spiegando che l’intervento è necessario per l’esecuzione di lavori propedeutici all’ampliamento dell’infrastruttura.
I dettagli della chiusura
- Tratto chiuso: Calenzano ➝ Barberino di Mugello (direzione Nord)
- Orario: dalle ore 22:00 di sabato 24 gennaio alle ore 6:00 di domenica 25 gennaio
- Motivo: lavori preliminari all’ampliamento dell’autostrada A1
Durante le ore di chiusura, non sarà possibile accedere al tratto interessato, ed è consigliato seguire le deviazioni segnalate in loco o valutare percorsi alternativi.
Viabilità alternativa
Per chi è diretto verso Bologna, si consiglia:
- Uscita anticipata a Calenzano-Sesto Fiorentino
- Percorso alternativo sulla viabilità ordinaria, con rientro in A1 a Barberino di Mugello
Un intervento necessario, ma impattante
Questa chiusura si inserisce nell’ambito dei lavori di potenziamento dell’autostrada A1, già in corso da tempo nel tratto compreso tra Firenze e il Mugello. Interventi considerati strategici, ma che continuano a generare disagi per automobilisti e residenti, già alle prese con traffico intenso e cantieri prolungati.
Box utile
Riepilogo chiusura A1 – Gennaio 2026
- Quando: 24 gennaio ore 22:00 – 25 gennaio ore 6:00
- Dove: Tratto A1 Calenzano ➝ Barberino di Mugello (solo direzione Nord)
- Motivo: Lavori propedeutici all’ampliamento
- Deviazione consigliata: Uscita a Calenzano, rientro a Barberino
La raccomandazione per chi si mette in viaggio è di prestare attenzione alla segnaletica temporanea, monitorare gli aggiornamenti in tempo reale sul sito di Autostrade e, se possibile, evitare la tratta nelle ore indicate.
L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare l’infrastruttura, ma nel frattempo la priorità resta limitare i disagi per i cittadini e garantire la sicurezza durante gli interventi.

