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Caso Forteto, Chiara La Porta e Matteo Zoppini attaccano la Regione: “Connivenza tutt’altro che passiva”

di Leonardo Romagnoli

Nuovo affondo politico sul caso Forteto. A intervenire sono la capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana Chiara La Porta e il consigliere regionale Matteo Zoppini, che parlano di “ennesima prova” di una responsabilità istituzionale nella vicenda della cooperativa.

Le dichiarazioni arrivano a margine della seduta della commissione parlamentare d’inchiesta sul Forteto, durante la quale sono state rese comunicazioni dal commissario di Fortemugello, ultima denominazione della cooperativa.

Le accuse: contributi regionali e strutture in eternit

Secondo quanto riportato dai due esponenti di Fratelli d’Italia, emergerebbe che il caseificio avrebbe operato per anni in una struttura con presenza di eternit e con utilizzo di acqua non potabile, pur ottenendo riconoscimenti e contributi pubblici regionali.

“Solo in Toscana può accadere che un caseificio che ottiene riconoscimenti e contributi dalla Regione operi per decenni in una struttura di eternit e utilizzando acqua non potabile”, dichiarano Chiara La Porta e Matteo Zoppini.

Nel loro intervento richiamano anche le vicende già emerse in passato legate alla cooperativa Il Forteto, parlando di sfruttamento del lavoro minorile e di ulteriori irregolarità che si aggiungerebbero a un quadro già segnato da gravi criticità.

“La Regione era al corrente”

Il punto politicamente più rilevante delle dichiarazioni riguarda il ruolo delle istituzioni. I consiglieri di Fratelli d’Italia sostengono che la Regione fosse a conoscenza delle situazioni denunciate e non sia intervenuta.

“Quel che è più grave è che la Regione ne era al corrente, ma si è voltata dall’altra parte”, affermano. Nel mirino non solo l’ente regionale, ma anche altre istituzioni che, secondo i due esponenti, avrebbero dovuto esercitare funzioni di controllo.

Le parole utilizzate parlano di “connivenza tutt’altro che passiva” e di un rapporto definito “malato” tra istituzioni regionali, locali e la cooperativa.

Il lavoro della commissione parlamentare

La Porta e Zoppini richiamano inoltre il lavoro della commissione parlamentare d’inchiesta sul Forteto, guidata da Francesco Michelotti, sostenendo che stiano emergendo nuove verità grazie all’attività di approfondimento avviata a livello nazionale.

“Nuove sconcertanti verità stanno venendo a galla”, dichiarano, facendo riferimento a presunti controlli non effettuati e a omissioni che, a loro avviso, non sarebbero casuali.

Il caso Forteto continua dunque a generare tensione politica e istituzionale in Toscana. Le dichiarazioni dei consiglieri di Fratelli d’Italia riaccendono il confronto sul sistema dei controlli, sulle responsabilità pubbliche e sul rapporto tra enti e cooperativa.

Chiara La Porta (FdI)
Matteo Zoppini (FdI)

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