Un intervento mirato per garantire sicurezza e tutela della fauna. All’interno dell’autodromo del Mugello, nel comune di Scarperia e San Piero, sono stati catturati 18 caprioli e successivamente liberati in aree demaniali dell’Appennino circostante.
L’operazione si è conclusa senza criticità, con il trasferimento degli animali in zone più adatte alla loro presenza.
Operazione per la sicurezza del circuito
L’intervento si è reso necessario per ridurre i rischi legati alla presenza degli ungulati all’interno della pista. Una situazione che poteva rappresentare un pericolo concreto sia per gli animali che per spettatori e piloti.
La presenza dei caprioli in un’area ad alta velocità come quella dell’autodromo imponeva una soluzione preventiva, evitando possibili incidenti durante le attività sportive.
Coordinamento tra enti e operatori
L’operazione è stata condotta dalla Regione Toscana insieme alla Polizia della Città Metropolitana di Firenze, con il supporto dei veterinari della Asl Toscana Centro, della Protezione Civile e delle guardie venatorie volontarie coordinate a livello provinciale.
Un lavoro congiunto che ha coinvolto più soggetti, con l’obiettivo di gestire l’intervento in modo controllato e senza impatti sugli animali.
Cattura con reti e rilascio controllato
I 18 esemplari, tra maschi, femmine e piccoli, sono stati catturati tramite l’utilizzo di reti specifiche, una modalità che consente di limitare lo stress e ridurre i rischi.
Dopo la cattura, i caprioli sono stati trasferiti e liberati in aree appenniniche, lontane dal circuito, dove possono muoversi in un contesto più idoneo.
Presenza crescente di ungulati
L’intervento si inserisce in un quadro più ampio, legato alla crescente presenza di ungulati sul territorio toscano. Situazioni simili si verificano con frequenza sempre maggiore, rendendo necessari interventi di gestione e prevenzione.
In questo caso, la priorità è stata la sicurezza dell’impianto sportivo e la tutela degli animali, evitando soluzioni più invasive.
Un intervento concluso senza criticità
La cattura e il rilascio sono stati effettuati garantendo la piena incolumità degli animali e la sicurezza degli operatori coinvolti.
Un’operazione che conferma la possibilità di intervenire in modo coordinato su situazioni complesse, mantenendo equilibrio tra attività umane e presenza della fauna selvatica.
