Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: in Toscana, l’anno scolastico 2025/2026 prenderà il via lunedì 15 settembre 2025 e terminerà mercoledì 10 giugno 2026. Le date scelte sono perfettamente in linea con quelle delle altre Regioni del Centro Italia, che hanno optato per lo stesso giorno di apertura ma con qualche differenza nella chiusura delle lezioni.
Il calendario scolastico non è soltanto una questione di date: incide sulla vita di studenti, insegnanti e famiglie. Ogni Regione stabilisce le proprie scadenze, mantenendo però il rispetto delle festività nazionali. Ecco, quindi, come si presenta la situazione per l’anno prossimo.
Toscana e Centro Italia: date simili, chiusure diverse
Nel dettaglio, queste sono le date stabilite dalle Regioni centrali:
- Toscana: dal 15 settembre 2025 al 10 giugno 2026
- Emilia-Romagna: dal 15 settembre 2025 al 6 giugno 2026
- Umbria: dal 15 settembre 2025 al 9 giugno 2026
- Marche: dal 15 settembre 2025 al 6 giugno 2026
- Lazio: dal 15 settembre 2025 all’8 giugno 2026
- Abruzzo: dal 15 settembre 2025 al 9 giugno 2026
- Molise: dal 15 settembre 2025 al 9 giugno 2026
Tutte queste Regioni, quindi, condividono la stessa data di partenza, ma concluderanno l’anno in giorni diversi. La Toscana, in particolare, è tra le poche ad allungare leggermente il calendario, arrivando al 10 giugno.
Date di inizio scuola nel resto d’Italia: un’Italia a più velocità
A livello nazionale, l’inizio dell’anno scolastico 2025/2026 sarà piuttosto variegato. Le prime a riaprire i cancelli saranno le scuole della Provincia autonoma di Bolzano, che accoglieranno gli studenti già l’8 settembre. Invece, gli ultimi a tornare in aula saranno gli alunni di Calabria e Puglia, fissando l’inizio al 16 settembre.
Ecco il quadro completo:
- 8 settembre 2025: Provincia autonoma di Bolzano
- 10 settembre 2025: Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Valle d’Aosta, Veneto
- 11 settembre 2025: Friuli Venezia Giulia
- 12 settembre 2025: Lombardia
- 15 settembre 2025: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria
- 16 settembre 2025: Calabria, Puglia
Questa frammentazione riflette l’autonomia delle Regioni in ambito scolastico, che consente di adattare le date alle specifiche esigenze territoriali e climatiche.
Festività nazionali: le chiusure comuni a tutti
Nonostante le differenze tra Regioni, restano invariate le chiusure per le festività nazionali, che valgono per tutte le scuole d’Italia. A queste si aggiungono poi le eventuali ricorrenze locali, come la festa del Santo Patrono. Di seguito, le date in cui le scuole resteranno chiuse per festività riconosciute a livello nazionale:
- 1° novembre 2025 – Tutti i Santi
- 8 dicembre 2025 – Immacolata Concezione
- 25 e 26 dicembre 2025 – Natale e Santo Stefano
- 1° gennaio 2026 – Capodanno
- 6 gennaio 2026 – Epifania
- 13 aprile 2026 – Lunedì dell’Angelo
- 25 aprile 2026 – Anniversario della Liberazione
- 1° maggio 2026 – Festa del Lavoro
- 2 giugno 2026 – Festa della Repubblica
Inoltre, ogni Regione potrà decidere ulteriori giorni di sospensione delle attività scolastiche, in genere durante il periodo natalizio e pasquale, o per eventuali ponti.
Conclusioni: tra programmazione e flessibilità
Il calendario scolastico rappresenta ogni anno un esercizio di equilibrio tra esigenze didattiche, organizzative e familiari. La Toscana, con l’apertura il 15 settembre e la chiusura il 10 giugno, ha scelto di uniformarsi alle altre Regioni del Centro, ma con una chiusura leggermente posticipata, probabilmente per garantire un monte ore completo e un’offerta formativa più estesa.
Conoscere con anticipo le date di inizio e fine anno, oltre alle festività, permette alle famiglie di organizzarsi, agli insegnanti di pianificare le attività e agli studenti di prepararsi psicologicamente al ritorno tra i banchi. In attesa che suonino le campanelle, il calendario è già pronto: non resta che segnare le date e iniziare a fare il conto alla rovescia.
