Bollino rosso nei campi, temperature oltre i 35 gradi in gran parte della regione
Il caldo in Toscana resta un’emergenza per l’agricoltura e per chi lavora nei campi. Secondo Coldiretti Toscana, lunedì 22 la colonnina di mercurio ha sfiorato i 40 gradi, con un livello di rischio destinato a rimanere alto anche nei prossimi giorni.
Le previsioni indicano temperature superiori ai 35 gradi in circa due terzi della regione. Una soglia critica sia per le colture sia per i lavoratori agricoli impegnati nelle attività stagionali.
Sono circa 50 mila gli addetti del settore esposti al rischio caldo durante raccolte di ortaggi, frutta e cereali. A questi si aggiungono le operazioni nei vigneti, oltre 60 mila ettari in Toscana, dove si prepara la vendemmia.
Cassa integrazione per la sospensione delle attività
Coldiretti Toscana accoglie con favore il via libera del Consiglio dei Ministri alla cassa integrazione in caso di sospensione delle attività per caldo. Una misura chiesta dall’organizzazione agricola e considerata necessaria per completare il sistema di tutela nei momenti di maggiore rischio.
“I titolari delle aziende lavorano fianco a fianco ai loro lavoratori. Quando è caldo nei campi non ci stai. La tutela della salute viene prima di tutto”, spiega Coldiretti Toscana.
Le imprese agricole, sottolinea l’associazione, stanno riorganizzando turni e raccolte, fornendo ai lavoratori strumenti e condizioni utili per affrontare le giornate più pesanti.
Il quadro, secondo Coldiretti, è legato anche agli effetti dei cambiamenti climatici, con giornate di caldo intenso che possono essere interrotte da temporali improvvisi, grandine e piogge violente.
Ordinanza regionale fino al 31 agosto
Le condizioni estreme aumentano i rischi per chi resta esposto nelle ore centrali della giornata. Tra i pericoli indicati ci sono colpi di calore, svenimenti, disidratazione e altri malori.
Per questo la Regione Toscana ha anticipato di quattro settimane la pubblicazione dell’ordinanza che vieta, fino al 31 agosto, il lavoro all’aperto nei settori agricolo, florovivaistico, edile e lapideo nella fascia 12:30-16:00, nei giorni in cui le mappe di rischio indicano un livello di allerta “Alto”.
Coldiretti Toscana condivide la misura, ritenendola coerente con la necessità di proteggere la salute dei lavoratori senza bloccare l’organizzazione delle attività agricole.
Turni, acqua e pause all’ombra
Le aziende stanno applicando diverse misure per ridurre l’esposizione al caldo. Tra queste rientrano la disponibilità di scorte d’acqua, aree ombreggiate per le pause e dispositivi di protezione individuale.
Particolare attenzione viene data all’abbigliamento, con cappelli e indumenti leggeri e traspiranti per limitare l’esposizione diretta ai raggi solari.
Il punto centrale resta però l’organizzazione dei turni. Le attività più pesanti vengono sospese o ridotte nelle ore centrali della giornata, privilegiando il lavoro al mattino presto, alla sera o, dove necessario, nelle ore notturne.
Infortuni ridotti fino al 40%
Secondo quanto riportato da Coldiretti Toscana, l’adozione di queste precauzioni può ridurre gli infortuni sul lavoro tra il 20% e il 40%. Il dato è richiamato da uno studio pubblicato sul Journal of Exposure Science & Environmental Epidemiology da ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche e dell’Inail.
Per l’organizzazione agricola, la sfida è duplice: rendere l’agricoltura più resiliente di fronte ai cambiamenti climatici e adattare anche il lavoro alle nuove condizioni ambientali.
Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.toscana.coldiretti.it e sui canali social ufficiali di Coldiretti Toscana.

