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Cai e Italia Nostra : rinuncia alla sospensiva non è rinuncia alla battaglia in difesa dei crinali

di Leonardo Romagnoli

COMUNICATO ITALIA NOSTRA E CAI E ASSOCIAZIONI CONTRARIE IMPIANTO EOLICO GIOGO DI VILLORE CORELLA

LA RINUNCIA ALLA SOSPENSIVA NON E’ RINUNCIA ALLA BATTAGLIA

Le associazioni e comitati contrari all’impianto eolico Giogo di Villore e Corella, tornano con un breve comunicato sulla mancata richiesta di sospensiva da parte di Italia Nostra e Cai.

A fronte di una serie di dichiarazioni lette sulla stampa teniamo a sottolineare ulteriormente ai fini di una corretta informazione dell’opinione pubblica, che rinunciare alla richiesta di sospensiva NON SIGNIFICA (come qualche dichiarazione ci sembra aver voluto lasciare intendere) RINUNCIARE ALLA BATTAGLIA tesa a bloccare lo scempio che si sta consumando sui nostri crinali in nome di “false” energie pulite e di risultati in termini di abbattimento di CO2 e produzione di energia del tutto confutabili, che hanno come unica conseguenza la distruzione del territorio e altri tipi di speculazioni. Rinunciare alla sospensiva significa avere scelto di percorrere altre strade da un punto di vista legale che secondo Italia nostra e CAI e i rispettivi legali possono produrre risultati migliori.

Nei recenti colloqui al Consiglio di Stato, è infatti emersa la possibilità, a fronte della rinuncia alla richiesta cautelare, di discutere nel merito i due ricorsi pendenti, quello di Italia Nostra e Cai e quello del Comune di San Godenzo e questa scelta ci è sembrata migliore, rispetto alla richiesta di immediata sospensione dei lavori che avevamo fatto inizialmente. Questa scelta ci consentirà di avere un iter più veloce rispetto alla prassi usuale del Consiglio di Stato”.

Infatti il presidente del collegio 4 sezione, ha proposto come soluzione che poteva servire a risolvere tutte le problematiche sul tavolo di non discutere la cautelare con l’impegno di accorpare i due ricorsi e discutere il merito entro marzo 2025.

Pertanto i nostri legali ci hanno consigliato di accettare la proposta perché in caso di non accoglimento della cautelare non si sapeva poi quando si sarebbe discusso il merito. La norma che prevede la rinuncia alla sospensiva con fissazione merito e’ l’art. 71 bis del d.lgs.104/2010 che nel processo amministrativo consente la rapida fissazione dell’udienza di merito. Sì per queste ragioni abbiamo rinunciato per percorrere un’altra strada, Ma Non rinunceremo mai alla nostra battaglia a difesa del territorio e della popolazione del luogo

Ricordiamo che i due ricorsi al Tar fatti da Italia Nostra-CAI e quello del Comune di San Godenzo contro l’autorizzazione della Regione Toscana avevano avuto sorti diverse. Quello del Comune di San Godenzo, rigettato per carenza di motivazioni, quello di Italia Nostra e Cai, invece, era stato dichiarato non ammissibile perché è stato impugnato il PAUR invece della Delibera del Consiglio dei Ministri.

I due ricorrenti lette le motivazioni, per ragioni diverse, hanno convenuto di percorrere la strada del ricorso al Consiglio di Stato.

Ora a seguito della richiesta cautelare, poi ritirata, sappiamo con certezza che le due istanze saranno discusse nel merito entro Marzo 2025.

Italia Nostra

Cai

Associazioni e Comitati contrari impianto eolico Giogo di Villore e Corella

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