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Cafaggiolo e Costa San Giorgio: due progetti immobiliari fermi al palo. Cosa sta succedendo?

di Leonardo Romagnoli

Due investimenti immobiliari legati alla famiglia Medici sembrano destinati all’impasse: Firenze e Mugello attendono risposte.

Nel 2017 la Regione Toscana annunciava con entusiasmo “Il sogno di Cafaggiolo”: un progetto ambizioso per rilanciare l’antica tenuta medicea e attrarre il turismo di fascia alta. A nove anni di distanza, però, quel sogno sembra essersi infranto, e non solo in Mugello.

A Firenze, un altro investimento parallelo – la trasformazione dei due ex conventi di Costa San Giorgio, accanto a Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli – risulta ancora fermo, nonostante il via libera ricevuto nel 2019 dalla giunta Nardella.

Cosa è andato storto? E, soprattutto, quali sono le prospettive per due luoghi così simbolici per la cultura e la storia rinascimentale?


Un incontro costruttivo a Barberino

Settimana scorsa, l’associazione fiorentina Idra, promotrice del percorso partecipativo Laboratorio Belvedere, ha incontrato Sara Di Maio, sindaca di Barberino di Mugello, per fare il punto proprio sul progetto Cafaggiolo.

Nel corso del colloquio – durato oltre un’ora – sono stati affrontati:

  • Lo stato attuale dell’investimento argentino a Cafaggiolo
  • Il mancato avanzamento delle opere previste
  • Le nuove strategie possibili per il recupero del sito
  • Il rapporto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio

Girolamo Dell’Olio, referente di Idra, ha sollevato un punto chiave: la mancata firma della convenzione attuativa da parte dell’investitore avrebbe dovuto essere comunicata dalle stesse istituzioni che avevano sostenuto il progetto. Un silenzio che lascia dubbi e solleva interrogativi.


Verso una revisione del progetto?

C’è però un segnale positivo: il nuovo Piano Operativo approvato dal Consiglio comunale di Barberino lo scorso ottobre sembra voler cambiare rotta, adottando criteri più responsabili in materia di:

  • Consumo di suolo
  • Tutela del paesaggio
  • Vincoli architettonici e ambientali

Una visione più attenta e in linea con i tempi, che mette in discussione l’idea di “riserve di lusso per ricchi” in contesti di alto valore culturale, come quelli riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’Unesco.


Costa San Giorgio: tutto fermo anche a Firenze

Situazione simile, se non peggiore, per Costa San Giorgio. A più di quattro anni dall’approvazione del controverso progetto di riconversione dei conventi, i lavori non sono mai partiti.

Idra ha consegnato alla sindaca Di Maio un dossier dettagliato sugli interventi proposti per un recupero “saggio” e partecipato dell’area, sperando che l’esempio del Mugello possa stimolare anche una riflessione a Firenze.


La strada della partecipazione

Uno dei temi centrali emersi è la necessità di coinvolgere attivamente la popolazione locale, evitando di chiudere spazi storici in recinti privati. Un caso emblematico è proprio la volontà dell’investitore a Cafaggiolo di deviare la SS 65 della Futa, limitando anche la vista pubblica del castello di Michelozzo.

Da qui la proposta: recuperare l’eredità culturale del territorio attraverso nuovi modelli museali e percorsi di valorizzazione condivisa. Un’idea accolta con interesse dalla sindaca Di Maio.


Nuove sperimentazioni sul territorio

In parallelo, Idra sta lavorando a un altro progetto: un laboratorio civico sul complesso sanitario abbandonato di Pratolino, tra l’ex Ospedale Saverio Aloigi Luzzi e l’ex Sanatorio Guido Banti.

Anche in questo caso, l’obiettivo è chiaro:

  • Conoscere e studiare i luoghi storici
  • Promuovere momenti di confronto tra cittadini e istituzioni
  • Individuare percorsi di recupero condivisi e sostenibili

Un modello che potrebbe essere applicato anche a Cafaggiolo e Costa San Giorgio, per evitare l’ennesimo fallimento di progetti che promettono molto, ma realizzano poco.


Quali prospettive per il futuro?

Alla fine dell’incontro, Idra e l’amministrazione comunale di Barberino si sono impegnati a scambiarsi documenti e relazioni utili: da una parte gli atti amministrativi, dall’altra il contributo scientifico del prof. Leonardo Rombai, redatto per Italia Nostra Firenze sul caso Cafaggiolo.

Resta da capire se queste buone intenzioni porteranno davvero a una rinascita sostenibile e partecipata dei luoghi medicei o se il sogno – come nove anni fa – rimarrà solo sulla carta.


Focus: i punti critici dei progetti

  • Investitori esteri bloccati: progetti fermi da anni sia a Firenze che in Mugello
  • Vincoli paesaggistici e storici non adeguatamente integrati nei piani
  • Scarsa trasparenza nella comunicazione da parte delle istituzioni
  • Modelli di sviluppo turistico anacronistici, focalizzati sull’élite internazionale
  • Partecipazione civica assente o ostacolata

Box di approfondimento: Chi è Idra?

Idra è un’associazione fiorentina attiva nella tutela del territorio e nella promozione di percorsi partecipativi. Ha lanciato il progetto Laboratorio Belvedere e si occupa di monitorare interventi urbanistici e culturali di rilievo, in particolare in aree storiche e paesaggistiche.

Progetto Cafaggiolo
Progetto Cafaggiolo
Costa S. Giorgio – Firenze

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