A Rufina, nel cuore della Valdisieve, la street art si fa messaggio civile e memoria condivisa. È stato infatti inaugurato il nuovo parco pubblico “Daniele Guidi”, completamente riqualificato per diventare uno spazio più sicuro, sostenibile e accogliente. Ma l’elemento che più colpisce in questo intervento urbano è l’opera realizzata sulla cabina elettrica all’angolo del giardino, diventata una vera e propria installazione artistica dal forte valore sociale.
Il murale, intitolato “L’amore dà, non prende niente”, è un omaggio a Eleonora Guidi, giovane madre rufinese tragicamente uccisa a febbraio, vittima dell’ennesimo femminicidio. Un’opera che nasce da un lavoro corale, frutto della collaborazione tra E-Distribuzione, Comune di Rufina, Istituto comprensivo scolastico, Anpi e diverse realtà associative locali.
Il progetto ha un significato profondo: ricordare Eleonora e tutte le donne vittime di violenza, trasformando un’infrastruttura urbana – solitamente anonima e invisibile – in una testimonianza concreta di impegno civile. I tre lati del murale, curati e realizzati dagli studenti della scuola media di Rufina, rappresentano l’universo femminile attraverso simboli della terra e della vita: acqua, fiori e uva. Elementi che non solo parlano della natura e del territorio, ma evocano la forza, la dolcezza e la speranza che da sempre contraddistinguono il mondo femminile. La quarta parete porta invece la frase che dà titolo all’intero progetto: “L’amore dà, non prende niente”, una verità semplice e potente, che rifiuta ogni forma di possesso o sopraffazione.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali e cittadini. Erano presenti il sindaco di Rufina Daniele Venturi, l’assessore Andrea Barducci, l’intera giunta comunale, la dirigente scolastica Paola Gallo con i docenti promotori del progetto, tra cui i professori che hanno seguito i ragazzi nella realizzazione artistica. Accanto a loro anche Alessandro Brazzini di Anpi Rufina, i familiari di Eleonora, e i rappresentanti di E-Distribuzione: Davide Balzini, responsabile rete elettrica per Firenze e provincia, Stefano Poli, referente tecnico per Mugello-Valdisieve, e Riccardo Clementi della comunicazione Enel Toscana e Umbria.
Il parco “Daniele Guidi”, ora rinnovato, è stato suddiviso in due aree: una zona relax con tavoli, panchine, pergolato e cestini, e uno spazio dedicato ai giochi per bambini, con pavimentazioni antitrauma e strutture inclusive. Il tutto pensato per rendere il giardino non solo più fruibile, ma anche più accogliente per tutte le età.
Ma è la cabina elettrica artistica a rappresentare il cuore simbolico di questa riqualificazione: da infrastruttura tecnica diventa presidio di memoria e consapevolezza, grazie a un progetto inserito nel più ampio programma “Diamo un futuro alla memoria”, portato avanti da Comune e Anpi per contrastare ogni forma di violenza, soprattutto quella di genere.
L’iniziativa si colloca inoltre all’interno di una strategia più ampia promossa da E-Distribuzione, che da anni investe nella trasformazione delle proprie cabine elettriche in tele urbane. Attraverso progetti come Cabine del Paradiso, Cabine d’autore, Energia a colori e Cabine in Rosa, l’azienda ha già riqualificato centinaia di strutture in tutta Italia, in collaborazione con scuole, artisti e amministrazioni locali. Anche a Rufina, quindi, la rete elettrica non è più solo funzionale, ma diventa strumento di bellezza e messaggio sociale.
Questo progetto segna un punto importante per la comunità rufinese, che ha saputo trasformare il dolore in speranza, dando ai giovani l’opportunità di esprimersi attraverso l’arte e la memoria. Un murale, dunque, che non è solo un tributo a Eleonora, ma un invito permanente a riflettere sull’amore autentico, quello che non ferisce, non domina, non uccide.
Una cabina elettrica che smette di essere un elemento marginale dello spazio urbano e si fa custode di valori, di ricordi e di un impegno collettivo che guarda al futuro.

