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Borgo San Lorenzo, dopo la rissa torna il tema sicurezza: FdI chiede un Consiglio aperto

di Leonardo Romagnoli

Due persone ferite, un gruppo di uomini coinvolto e una rissa scoppiata lunedì sera in viale Giovanni XXIII, nei pressi del cimitero della Misericordia. L’episodio del 7 settembre riporta la sicurezza al centro del confronto politico a Borgo San Lorenzo. Fratelli d’Italia chiede al sindaco di fare il punto pubblicamente e propone la convocazione di un Consiglio comunale aperto, con la partecipazione delle forze dell’ordine e dei soggetti istituzionali competenti.

Il partito collega quanto accaduto ad altre criticità segnalate nei mesi scorsi in alcune zone del capoluogo, a partire dall’area della stazione ferroviaria e dal parco della Misericordia.

Dalla stazione a viale Giovanni XXIII

Fratelli d’Italia richiama in particolare una lite avvenuta nei mesi passati nei pressi della stazione ferroviaria di Borgo San Lorenzo, la persona fermata con un coltello in Piazza Dante in pieno centro a Borgo San Lorenzo.

Il partito concentra l’attenzione sull’area della stazione e su quella del parco della Misericordia, indicando entrambe come zone interessate da tempo da situazioni di degrado e criticità.

La rissa di lunedì sera in viale Giovanni XXIII ha spinto il gruppo politico a tornare sulla questione e a chiedere un confronto pubblico sulle misure adottate a livello locale.

Fratelli d’Italia: “Non vogliamo alimentare allarmismi”

“Non vogliamo alimentare allarmismi, ma neppure minimizzare quanto sta accadendo”, afferma Fratelli d’Italia, chiedendo che ai cittadini venga fornito un quadro della situazione e delle iniziative messe in campo.

“I cittadini hanno il diritto di conoscere la reale situazione e di sapere quali iniziative siano state adottate o siano in programma per garantire maggiore sicurezza e presidio del territorio”, prosegue il partito.

La richiesta al sindaco

Fratelli d’Italia chiede al sindaco di affrontare il tema in una prossima seduta del Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo oppure di convocare un Consiglio aperto dedicato alla sicurezza.

In quest’ultimo caso, la richiesta è di coinvolgere anche le forze dell’ordine e gli altri soggetti istituzionali competenti, portando così il confronto in una sede pubblica.

“La sicurezza non può essere affrontata soltanto dopo gli episodi più gravi: servono prevenzione, controllo del territorio e risposte concrete”, sostiene il partito, che attende ora una presa di posizione dell’amministrazione comunale.

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